Alfa Romeo, altro che Stelvio: questa è la jeep più “folle” del Biscione

Matta di nome e di fatto: questa è stata la prima vera fuoristrada del marchio italiano, diffidate dalle imitazioni! L’unico motivo per cui non è molto nota è anche quello per cui è così rara sul mercato dell’usato.

Comprare l’Alfa Romeo Stelvio è una moda negli ultimi anni: del resto è il primo SUV o comunque veicolo pesante della casa italiana, come si fa a non volerselo accaparrare? A dirla tutta, il fatto che il Biscione non abbia mai prodotto veicoli simili in passato è un falso mito tutto da sfatare, cosa che faremo tra pochissimo. Lo prova l’esistenza di una vettura folle in tutti i sensi.

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Lo Stelvio al massimo è il nipote (MondoFuoristrada.it)

Ora è di moda ma…

Ultimamente ha preso piede la moda del SUV e del veicolo grosso e pesante: come al solito, noi italiani arriviamo sulle tendenze sempre con un po’ di ritardo, dopotutto i SUV vanno in giro negli Stati Uniti dagli anni novanta quando AM General ha avuto la brillante idea – povero il traffico americano! – di costruire una versione civile dell’HUMVEE che poi è diventata quello che tutti conosciamo come Hummer mentre il Cayenne della Porsche è uscito nel 2003, pensate un po’.

Tutte le case italiane come Maserati con il Levante, Ferrari con la Purosangue e Alfa Romeo con lo Stelvio si sono affrettate a far uscire un mezzo simile per restare al passo coi tempi. Ma come sempre, ci siamo scordati le vere origini dei fuoristrada che guidiamo oggi. Alfa Romeo un mezzo di questo tipo infatti lo aveva già prodotto quando l’Hummer non era ancora nemmeno attivo come marchio.

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Avevano capito tutto (MondoFuoristrada.it)

Matta come un cavallo!

Bisogna spezzare una lancia per il Biscione che già in tempi non sospetti aveva immaginato che inserire anche sul mercato civile un veicolo militare potesse essere una scelta di marketing vincente. Dopo tutto, i veicoli di grandi dimensioni pesanti e ingombranti attirano un po’ tutti, specie chi ha qualche problemino di autostima. Scherzi a parte, erano proprio altri tempi quando la casa italiana ebbe un’idea molto intelligente e fruttuosa almeno potenzialmente.

L’idea di costruire l’Alfa Romeo Matta meglio nota al pubblico semplicemente come AR51 venne al marchio italiano nel 1951 quando il nostro Ministero della Difesa lanciò un bando per un nuovo fuoristrada tuttofare per l’esercito ispirato alle famose Jeep Willys americane che dopo le assurde prestazioni nel conflitto, spinsero tutti gli eserciti europei e stranieri a procurarsi mezzi di questo tipo per i propri soldati e non solo.

Pubblicità progresso…

Per vincere il concorso Alfa Romeo ce la mise tutta, lanciando una serie di iniziative che oggi chiameremmo Guerrilla Marketing: l’evento più famoso che valse alla vettura il suo nome fu l’impresa di Guido Moroni che percorse su e giù la scalinata della Basilica di Assisi per dimostrare le ottime capacità fuoristrada del progetto, riuscendo nell’impresa e facendo gridare a qualcuno nella folla: “Ma questo è davvero matto!”. Visto come nascono i soprannomi?

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Sconti matti, approfittatene… (MondoFuoristrada.it)

Alla fine, il bando delle forze armate lo vinse Fiat con la sua Campagnola ma non importa perchè il progetto di Alfa Romeo era talmente interessante da ricevere altre commissioni. Solo nel 1951, oltre un migliaio di esemplari vennero acquisiti da Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Polizia di Stato che utilizzò il veicolo soprattutto per il reparto celere che all’epoca aveva ancora in dotazione vecchi mezzi risalenti alla Seconda Guerra Mondiale opportunamente modificati.

La Matta in foto appartiene alla prima serie ed ha un valore storico notevole a cui a quanto pare non corrisponde una quotazione altrettanto elevata sul mercato dell’usato dato che i collezionisti, per il momento, hanno avuto il braccino corto con questo esemplare valutato appena 5.000 Euro. Un’offerta che bisogna davvero essere matti per perdere…ok, questa potevamo risparmiarcela!

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