La Fiat 500 diventa un piccolo demonio: prestazione mai viste per la piccola di casa [Video]

Bastava quel pizzico di pepe in più per trasformare la famosa utilitaria italiana in un demonietto con tutte le carte in regola per trionfare in una gara di accelerazione contro altri bolidi: vediamo cosa le hanno combinato.

Potremmo chiamarla Piccola Peste o Diavoletto, sembrano nomi perfetti per un’auto che ha subito una modifica semplicemente geniale da un tuner straniero: siccome lì dietro non potevano infilarci il motore di una Ferrari o di una Lamborghini, hanno scelto qualcosa di meno vistoso ma altrettanto potente. Signore e signori, bastava il motore di una motocicletta per rendere la 500 più potente della sua versione Abarth prodotta in serie.

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Fiat 500 da utilitaria a mostro (MondoFuoristrada.it)

Cattive ma non troppo

Correva l’anno 1957 quando il marchio austro italiano Abarth presentò la prima versione della Fiat 500 davvero cattiva e adatta alla pista, la Nuova 500 Abarth basata per l’appunto sulla seconda serie della famosa utilitaria. Del resto, la vettura si prestava perfettamente a diventare una Porsche in miniatura grazie alle sue eccellenti caratteristiche strutturali e al vano motore posteriore.

Con un peso di appena 470 chilogrammi, la macchinina poteva diventare una vera scheggia con il motore giusto. Nacque così la Abarth 595 seguita ben presto dalla Abarth 695, vetture che prendono il nome dalla cilindrata del loro motore e che sono state riproposte anche nel corso del nuovo millennio dal brand di proprietà della Fiat. La posizione posteriore del motore permetteva ai proprietari di curare facilmente un eventuale tuning ulteriore del mezzo, cosa che la rese davvero molto popolare al tempo.

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Questi tuner hanno fatto di meglio (MondoFuoristrada.it)

Bastava davvero poco

Al tempo, i tuning di Abarth risultavano davvero estremi potendo spingere le auto a velocità superiori ai 130 chilometri orari solo che adesso, con i moderni strumenti, i tuner possono fare molto di meglio anche in un garage di proprietà. La piccola vettura che vedete in queste pagine infatti ha subito un tuning decisamente aggressivo che riesce perfino ad eclissare quello del famosissimo preparatore di origini austriache fatto negli anni cinquanta.

Parliamo di una Fiat 500 modificata dalla Z Cars,  tuner di origine britannica che schiera una vettura tutta nera e con un interessante espediente per aumentarne a dismisura la potenza. Cosa poteva entrare facilmente nel piccolo vano motore della utilitaria più famosa del nostro paese? Un motore di una motocicletta, ovviamente. E allora, meglio scegliere quello più potente mai visto al mondo!

Falco in picchiata 

Il motore in questione è quello della Suzuki Hayabusa, motocicletta sportiva che viene ricordata come la moto stradale più veloce che si sia mai vista al mondo – toccava i 312 chilometri orari secondo le specifiche ufficiali – talmente potente da spingere le case giapponesi ed europee a trovare un’accordo per non tirare troppo la corda con i governi del Vecchio Continente preoccupati per questa escalation motoristica!

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Z-Cars 500: diabolica è l’unico aggettivo adatto a lei (MondoFuoristrada.it)

Il tuning della casa britannica di Ashford comprende il montaggio del motore nel vano posteriore, una livrea all-black con tanto di  tettuccio decorato da una bandiera a scacchi e naturalmente l’immancabile allargamento degli pneumatici, sostituiti con delle gomme più larghe che rendono più improbabile un’uscita di strada del mezzo, dotato ora di una potenza inimmaginabile per il modello di base.

La potenza della vettura che vale la pena ricordare pesa meno di mezza tonnellata è ora di 197 cavalli: immaginate cosa deve significare una potenza del genere per un’auto che ha a malapena l’airbag e le cinture di sicurezza! Soprannominata prontamente dagli appassionati come Fiabusa, la vettura sarà presumibilmente illegale su strada almeno in Italia ma guardate qui come si comporta in pista.