Sembrava ormai perduta per sempre, ritrovata una rarissima Ferrari abbandonata

Conoscendo il modello e la sua rarità, tutti hanno pensato che ormai fosse introvabile: invece eccola qui, restaurata come nuova. L’auto andrà presto all’asta e non sarà facile portarsela a casa, ve lo diciamo noi…

Rientra tra le vetture con il marchio Ferrari più famose e amate dai collezionisti e in generale nel mondo. Questa automobile ritrovata totalmente per caso potrebbe far impazzire il mercato dell’usato, anche perchè di questo colore la si vede molto raramente. Ebbene si, siamo davanti a quella che potrebbe rivelarsi la barn find più importante dell’anno nonché una delle più remunerative per i collezionisti.

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Appassionati di tutto il mondo esultate (MondoFuoristrada.it)

Nel nome del figlio 

In un’occasione, Enzo Ferrari – così si narra – si lasciò andare ad uno sfogo sul fatto che tutte le persone a cui voleva bene inclusi i genitori, il pilota della scuderia Giles Villeneuve e suo figlio Dino se n’erano andate troppo presto. Nel caso di Dino Ferrari, potenziale erede del Drake, purtroppo questa frase è estremamente calzante dato che il ragazzo morì a soli 24 anni per una malattia degenerativa incurabile.

Nonostante la tragica dipartita in giovanissima età il figlio di Ferrari era riuscito già a poco più di venti anni a progettare un motore prodigioso, un V6 inedito per il marchio. Vi abbiamo raccontato questa storia per dare contesto alla vettura di cui parleremo oggi, l’unica Ferrari a portare il nome del figlio di Enzo nonché uno dei modelli più famosi e ricercati dai collezionisti.

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Ferrari Dino (MondoFuoristrada.it)

Metà dei cilindri

Introdotta sul mercato nel 1969 la Ferrari 246 Dino nota anche semplicemente come Dino 246 è stata una vettura molto particolare, anche solo per il fatto che sul suo cofano non appariva il tipico simbolo di Ferrari e quindi il Cavallino Rampante bensì una targa gialla con la scritta in corsivo Dino, omaggio mica tanto velato al giovane figlio di Enzo Ferrari scomparso nel 1956. Non a caso, l’auto montava proprio un motore a sei cilindri.

Nata teoricamente come una entry level meno potente delle vetture più blasonate del marchio, la Dino sarebbe diventata una delle auto più ambite del periodo con i 3.761 esemplari venduti a tempo record. Lo stacco da 0 a 100 avveniva in circa 7 secondi mentre la velocità massima dell’auto era di ben 235 chilometri orari, alla faccia del modello meno blasonato! Oggi, una Dino originale può valere una piccola fortuna.

Non ci potevano credere

Ritrovare una Ferrari come questa in modo completamente casuale è un colpo di fortuna paragonabile a vincere la lotteria. L’importo che si può guadagnare dalla vendita di questo modello non è tanto diverso in fin dei conti. La bellissima Dino 246 di cui parliamo colorata di una bella livrea bianco perla è stata trovata in un garage abbandonato proprio in Italia: ebbene si, teoricamente parlando avrebbe potuto ritrovarla qualcuno di voi!

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La Ferrari Dino dopo il restauro (MondoFuoristrada.it)

La splendida decappottabile italiana è rimasta confinata nel piccolo spazio per ben dieci anni: il suo proprietario o l’ha dimenticata o probabilmente è purtroppo scomparso senza lasciarla in eredità a nessuno e così, l’auto ha finito per invecchiare lì dentro senza che nessuno se ne prendesse cura. Fortunatamente, come potete constatare con la foto sopra il restauro è andato a buon fine e la vettura sembra nuova di zecca.

Adesso, parliamo un po’ di cifre, e tenetevi forte perchè non sono cifre popolari. Quanto vale una Dino, vi starete chiedendo: un modello così ben conservato ha un valore medio sul mercato che oscilla tra i 320.000 ed i 500.000 Euro, una cifra con cui si può comprare una bellissima casa in un’ottima zona della vostra città insomma. L’auto andrà sicuramente a qualche collezionista milionario se le premesse sono queste.

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L’annuncio dell’asta imminente (MondoFuoristrada.it)
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