Alfa Romeo, la più amata di tutte è quella che non immagineresti mai

Scopri la sorprendente regina nascosta dell’Alfa Romeo. Tra tutte le icone, la più amata potrebbe sorprenderti: non indovinerai mai il modello

Nel vasto universo delle automobili, pochi marchi evocano la passione e l’eleganza dell’Alfa Romeo. Da decenni, questa iconica casa automobilistica italiana ha regalato al mondo capolavori su quattro ruote, diventando sinonimo di stile, potenza e prestigio. Ma tra tutte le gemme scintillanti che adornano la corona dell’Alfa Romeo, c’è una regina che spicca tra le altre.

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Lei è l’Alfa più amata: non indovinerai mai il modello – mondofuoristrada.it

Una regina che, paradossalmente, potresti non aspettarti. Una macchina che, nonostante le sue radici profonde nella storia, continua a sorprendere e a far girare le teste. Preparati a immergerti in un viaggio attraverso il tempo, a riscoprire un capolavoro nascosto, perché la più amata di tutte le Alfa Romeo potrebbe non essere quella che hai sempre immaginato.

La sorprendente storia dietro la regina inaspettata dell’Alfa Romeo F12: il furgoncino che ha fatto la storia

L’Alfa Romeo F12 rappresenta un capitolo affascinante nella storia dell’automobilismo italiano. Nato in un’epoca in cui l’Italia stava vivendo una rapida industrializzazione e modernizzazione, il F12 era molto più di un semplice mezzo di trasporto: era un simbolo di un paese in movimento, di un’Italia che guardava al futuro con ottimismo e determinazione.

La sua linea estetica, pur essendo quella di un veicolo commerciale, non rinunciava all’eleganza e al carattere distintivo tipico delle creazioni Alfa Romeo. La grande vetrata, la griglia frontale con il logo Alfa Romeo e la sua silhouette compatta lo rendevano immediatamente riconoscibile sulle strade. Nonostante fosse un veicolo pensato per il lavoro, l’F12 conservava un’anima sportiva, grazie al suo motore a benzina da 1,3 litri, lo stesso utilizzato in alcune versioni dell’Alfa Romeo Giulia, una delle berline più amate dell’epoca.

Ma l’F12 non era solo forma e design. Era anche funzionalità e robustezza. Con una capacità di carico di 1.200 kg, divenne rapidamente il veicolo di fiducia per molte piccole e medie imprese italiane. Artigiani, commercianti e piccoli imprenditori lo scelsero per la sua affidabilità e per la sua versatilità, facendolo diventare una presenza costante nelle città e nei paesi d’Italia.

Inoltre, la sua connessione con il mondo delle corse, come veicolo di supporto per scuderie e team, ha ulteriormente consolidato la sua reputazione. Non era raro vedere un F12 parcheggiato accanto ai circuiti o nelle officine, pronto a trasportare pezzi di ricambio o a supportare le squadre nelle competizioni.

Alfa Romeo F12 del 1973: ora è all’asta

Un pezzo di questa storia, un F12 del 1973, ha recentemente visto nuova vita grazie all’intervento di Ed Seymour, noto specialista nel restauro di veicoli Alfa Romeo. Questo particolare veicolo, utilizzato negli anni ’70 come supporto dalla scuderia motociclistica Moto Villa, era rimasto in ombra per decenni, quasi dimenticato dal tempo. Tuttavia, con la maestria di Seymour, è stato non solo restaurato al suo splendore originale, ma anche impreziosito con la livrea Autodelta, in omaggio al leggendario reparto corse dell’Alfa Romeo. E come ciliegina sulla torta, nel suo vano di carico si trova un motore da 1,3 litri serie 750 del 1958, esposto come un vero e proprio pezzo d’arte.

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Alfa Romeo F12: il furgoncino che ha fatto la storia (Fonte: Facebook – mondofuoristrada.it)

Questo capolavoro, ora pronto a brillare di nuovo, sarà messo all’asta a Pebble Beach, uno degli eventi automobilistici più prestigiosi al mondo, il 18 e 19 agosto. Con una stima tra i 100.000 e i 130.000 dollari, rappresenta un’opportunità unica per gli appassionati e i collezionisti. Mentre l’asta si avvicina, resta da vedere chi avrà l’onore di portare a casa questo gioiello dell’automobilismo italiano, un veicolo che, grazie a Seymour, continuerà a raccontare la sua storia per le generazioni future.

In sintesi, l’Alfa Romeo F12 non era solo un furgone. Era un testimone di un’epoca, un simbolo di un’Italia in crescita e di un marchio, Alfa Romeo, che ha sempre saputo coniugare funzionalità e bellezza, praticità e passione.

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