Diesel, prezzi alle stelle: è allarme tra gli automobilisti, e non si placa la polemica sulle accise del carburante.
Le tensioni e i conflitti in Medio Oriente hanno avuto importanti ripercussioni anche sul costo del carburante. Come noto, diesel e benzina hanno un prezzo variabile e particolarmente sensibile agli eventi geopolitici. La complicata situazione internazionale ha portato a grandi rincari, che hanno allarmato gli automobilisti del continente europeo. In Italia, il problema è ulteriormente aggravato dalla presenza delle accise, tassa che incide molto sul prezzo pagato dal consumatore al distributore.

Per attenuare il peso dei rincari nelle tasche dei cittadini italiani, il governo ha deciso di tagliare la tassa su diesel e benzina, in particolar modo sul gasolio. Un provvedimento richiesto a gran voce dai cittadini italiani e dalle associazioni a tutela dei consumatori. L’ultima decisione del governo, in scadenza il 22 Maggio, è stata fortunatamente rinnovata evitando rincari ancora più gravosi. Questo, però non è bastato per scongiurare prezzi più alti al distributore. Lo sconto deciso dal governo è infatti risultato inferiore , risultando in un aumento dei prezzi.
Carburante, la decisione del governo
Se da un lato gli automobilisti sorridono per la conferma del taglio sulle accise da parte del governo, prorogato rispetto alla precedente scadenza del 22 Maggio dopo le grandi richieste da parte degli automobilisti, dall’altro lato i prezzi del carburante al distributore sono tornati a schizzare verso l’alto. Lo sconto da parte del governo è fatto infatti dimezzato, in particolare per quanto riguarda il diesel.

Lo sconto per l’accisa del diesel è infatti passato dal precedente 24,4 centesimi a 12,2, portando il prezzo del fasolio a 2,09 euro a litro. A pieno, dunque, ilr incaro può venire a costare sino a 6 euro in più per gli automobilisti. Resta fermo, invece, il prezzo della benzina, continuando sulla linea di pareggiare il costo dei due carburanti.
Continua, ad ogni modo, la polemica sul prezzo del carburante nel nostro paese, l’Italia si conferma tra i paesi più costosi d’Europa sotto questo aspetto, anche e soprattutto per via dell’accisa che incide particolarmente sul prezzo finale di diesel e benzina al distributore. La tassa è da sempre al centro del dibattito generale, nel corso degli anni è stato richiesto a più riprese una sua abolizione definitiva, ipotesi che il governo non ha però mai preso in considerazione.