La monovolume cinese che sembra una Volkswagen fa impazzire tutti: con 20mila euro te la porti a casa

Esce finalmente dal confine del Celeste Impero una vettura decisamente interessante: tra presunte somiglianze con automobili tedesche e un costo sinceramente impressionante, ecco i piani del marchio per il nuovo anno.

Ormai è chiaro che il mondo dell’automobile cinese è in forte espansione e che questa realtà non può essere negata o ignorata oltre dalle case europee ed americane. L’ultimo veicolo che somiglia in modo forse sospetto ad una Volkswagen sta spopolando anche in altri paesi: arriverà anche da noi? Per scoprirlo, non vi resta che continuare a leggere l’articolo.

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(MondoFuoristrada.it)

Una realtà in crescita

Negli ultimi anni, il mondo dell’automobile ha iniziato a scoprire finalmente la Cina, paese un tempo considerato un po’ il “terzo mondo” dell’automotive. Perchè mai? Forse, i numerosi plagi realizzati da marchi meno in vista – anche se ci sono stati casi molto gravi che hanno visto protagoniste pure più importanti – hanno contribuito a dare nel corso del duemila una pessima reputazione al mondo delle auto cinesi.

Negli ultimi anni le cose stanno cambiando, grazie anche all’impegno di case che si sono finalmente distaccate da questa subordinazione stilistica alle principali case europee e giapponesi. Ora che i progettisti cinesi stanno davvero dando sfogo alla propria fantasia il mercato rischia di non essere più lo stesso. Quella di oggi è solo l’ultima vettura proveniente dal celeste impero che si appresta a varcare il confine del paese dove è stata ideata e realizzata.

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Sulla parte posteriore, la scritta iconica (MondoFuoristrada.it)

Un colosso sconosciuto

Possibile che il quarto maggior produttore di automobili elettriche in tutto il mondo non sia conosciuto fuori dai confini cinesi? Si, perchè la BYD – anagramma a quanto pare di Build Your Dreams – è una realtà piuttosto giovane che opera principalmente entro i confini della Cina stessa e si sta espandendo solo di recente nel resto del mondo. La casa è nata nel 2003, praticamente ieri storicamente parlando. Ciononostante nel 2021 è diventata la produttrice del 9,1% di tutti i mezzi EV al mondo.

Proprio il nome di questa casa sta finalmente iniziando a spuntare fuori sempre più spesso anche nei pezzi della stampa occidentale che sta cercando di capire quando e soprattutto se questo marchio deciderà di sbarcare in Europa: per il momento la casa ha già fatto un passo importante iniziando a commerciare in Brasile e potrebbe presto rilanciare vendendo qualche modello anche nel resto del continente.

Somiglianze particolari…

Tra le auto più interessanti della casa troviamo la BYD D1 che è una vettura davvero interessante per tanti motivi: se avete una famiglia numerosa, quest’automobile in configurazione monovolume è dotata di un motore completamente elettrico. Non parliamo però di un’auto sperimentale o con un’autonomia limitata al minimo indispensabile bensì di un mezzo con un pacco di batterie da oltre 45 KW capace di viaggiare per 400 chilometri erogando 136 cavalli che per un veicolo EV non sono pochi.

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La BYD D1 potrebbe arrivare in Europa? (MondoFuoristrada.it)

La vettura ha attirato l’attenzione della stampa italiana per il motivo sbagliato: la somiglianza strutturale con la Volkswagen ID evidente anche nelle borchie scelte dai progettisti non è passata inosservata anche se stavolta l’ipotesi del plagio sembra poco credibile: a dirla tutta, l’auto ricorda molto la Pontiac Aztek prodotta ad inizio del duemila specie per gli spigoli e gli pneumatici di piccole dimensioni rispetto al telaio.

Al momento l’automobile non è disponibile in Europa ma la casa potrebbe davvero esportarla? Se così fosse, sarebbe un vero affare perchè con l’equivalente di 23.500 Euro vi portereste a casa una macchina spaziosa ed affidabile per l’utilizzo che dovete farne ovvero quello cittadino. Vedremo cosa decideranno di fare i dirigenti ma secondo la nostra umile opinione, il nome BYD potrebbe presto diventare molto famoso anche qui da noi.

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