La nuova panda arriva dalla Cina e costa come un motorino: incredibile novità

Purtroppo in Cina ci sono cascati di nuovo: un marchio che opera anche in Italia oltre che nel resto del continente ha avuto una trovata geniale…peccato che la Fiat ci avesse pensato già decenni prima, pensate voi.

Copiare, copiare…possibile che quando c’è un plagio di mezzo arriva quasi sempre dalla Cina? In questo caso, la somiglianza con il veicolo non è eccessiva ma…la scelta del nome è ambigua a dir poco e non possiamo escludere che in futuro la casa che ha subito la frecciatina decida di rivalersi per vie legali. Scopriamo il caso della finta Panda elettrica che costa talmente poco da fare gola anche ai puristi.

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Parliamo della stessa macchina, no? (MondoFuoristrada.it)

Un modello storico

Poche automobili hanno raggiunto il livello di fama della Fiat Panda nel nostro paese, la vettura in produzione fin dal 1980 – di fatto si tratta dell’auto italiana più longeva ancora in produzione – amata per le sue caratteristiche quali semplicità, solidità e basso costo in rapporto con la qualità del mezzo. Il bello della Panda è che potete utilizzarla ovunque, dalla città ai paesini di montagna e lei non vi deluderà mai.

Anche su internet, in qualche modo la Fiat Panda è diventata un vero meme facendo letteralmente impazzire tutti gli appassionati di automobilismo e non. E quando un’auto diventa così famosa…sappiamo tutti che cosa rischia o no? Ebbene si, anche la Fiat Panda ha subito un plagio anche se non evidente quanto altri a cui abbiamo assistito in questi anni. Indovinate un po’ quale paese asiatico è il responsabile?

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Gli interni dell’auto sono ben diversi (MondoFuoristrada.it)

Non autorizzati!

In effetti negli anni la Panda è stata copiata da tanti marchi: un clone su tutti a cui viene spontaneo pensare è la Seat Marbella spagnola, strutturalmente identica al modello italiano…peccato che questa vettura sia una copia autorizzata e prodotta su licenza dalla casa iberica, cosa che non ci risulta sia avvenuta con l’auto di cui parliamo oggi. Inutile dirlo, anche questo plagio arriva dal paese in cui ne abbiamo “sgamati” di più in assoluto.

Veramente, non è una questione di antipatia verso un paese meraviglioso e pieno di marchi che costruiscono ottimi prodotti – nel settore automobilistico ci viene in mente la Chery che ha operato anche in Europa – ma sembra che dalla Cina non facciano che arrivare notizie di plagi, come il clone di oggi. La differenza è che invece di copiare la linea della vettura italiana, stavolta la casa cinese ha scelto di plagiare proprio il nome dell’auto!

Leciti sospetti

Un’auto chiamata Panda esiste già. Non che Fiat abbia l’esclusiva sul nome, sia chiaro, visto anche che il grosso orso bianco e nero famoso pure per essere il logo del WWF in quanto animale a rischio di estinzione per eccellenza è uno degli animali simbolo della Cina…ma gli indizi riguardo un possibile plagio sono molti in questa vettura che comunque, per dovere di cronaca, andremo ad analizzare con neutralità.

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La pubblicità fa largo uso di orsetti pucciosi bicolore (MondoFuoristrada.it)

Geely Panda Mini EV, questo è il nome della nuova creatura del marchio cinese fondata nel 1997 e recentemente arrivata all’assalto del mercato europeo con varie vetture. In patria, la casa si occupa soprattutto di produrre micro vetture elettriche, un tipo di auto con cui il brand sembra stia riuscendo in una vera impresa, quella di abbassare il livello generale di emissioni inquinanti in un paese con oltre un miliardo di abitanti, molti dei quali forniti di automobile.

La Mini EV – chiamiamola così per rispetto verso la Panda vera! – è una rispettabile mini utilitaria lunga meno di 3 metro e capace di sviluppare una potenza di 40 cavalli sufficiente a muovere l’auto in una metropoli congestionata. Riguardo la qualità costruttiva e i risultati dei crash test non abbiamo ancora notizie ma poco importa tutto sommato perchè il marchio non sembra intenzionato a vendere il modello qui da noi. Prezzo del veicolo? Appena 6.000 Euro, un vero affare. Ovviamente è alimentata a bambù…