Stellantis stravolge il mercato: non si butta più niente | Rinascono anche i vecchi veicoli

Continuando a muoversi verso una rivoluzione della mobilità europea, il Gruppo Stellantis che include anche le marche comprese nel Gruppo Fiat, ha stipulato un’importante partnership che consente di non buttare nulla.

Riciclare la spazzatura è importantissimo per ridurre il nostro impatto sull’ambiente ma non è l’unico sistema: anche rimettere in strada veicoli apparentemente da buttare può cambiare molto oltre a consentire agli automobilisti che necessitano di messi simili di risparmiare molto denaro. Ecco come Stellantis ha intenzione di cambiare il modo in cui vi sbarazzate delle macchine usate.

Progetto Stellantis
Progetto Stellantis (mondofuoristrada.it)

Consumismo sfrenato

L’epoca in cui viviamo ha tanti vantaggi ma, purtroppo, anche diversi problemi. Tra questi, il peggiore è probabilmente il consumismo più sfrenato che stiamo vivendo: è innegabile che almeno noi occidentali ci troviamo inseriti in una società “usa e getta” che tende a sprecare molte risorse o prodotti che sarebbero ancora salvabili. Uno dei sistemi più famosi ed utilizzati nel mondo per salvare “il salvabile” è la raccolta differenziata che mira a riciclare i rifiuti anziché incenerirli.

Facciamo un salto temporale di circa dieci anni: il 2035 è dietro l’angolo e per chi non lo sapesse, questo segna il termine massimo entro cui le case automobilistiche devono completare la transizione ecologica, producendo soltanto auto elettriche. Non è difficile immaginare che in futuro, le normative europee potrebbero diventare anche più stringenti, magari proibendo del tutto l’uso di auto non eco friendly tra meno di un secolo.

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Si parte dai furgoni per ora (MondoFuoristrada.it)

Salvare il salvabile 

Magari stiamo correndo troppo: il progetto avviato dal Gruppo Stellantis, holding olandese che comprende anche i marchi di Fiat nel suo enorme listino, sembra però rivolto proprio in direzione di un futuro distante in cui le auto a motore non potranno più circolare. Ecco perché è così importante convertirle in massa. Ora, la conversione di un motore tradizionale ad elettrico è già una realtà.

Il problema è che questo tipo di operazione costa molti soldi al punto che solo i più ricchi collezionisti solitamente spendono centinaia di migliaia di Euro per trasformare la propria supercar a motore in una vettura elettrica con tutte le carte in regola. L’accordo firmato da Stellantis però potrebbe cambiare le cose e a quanto pare, non è nemmeno l’unico che si muove in questa direzione.

Oggi furgoni, domani auto?

Stellantis ha firmato in queste ore un accordo con Qinomic, ditta francese specializzata nella conversione su larga scala di veicoli dal diesel all’elettrico. Questo singolare contratto firmato tra due aziende europee ha un obiettivo ossia estendere la vita operativa dei furgoni prodotti dalla holding olandese, o meglio dai marchi che ne fanno parte, convertendo i loro motori all’elettrico.

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Vantaggi importanti… (MondoFuoristrada.it)

Ora, a quanto sembra questa operazione è stata programmata proprio per venire incontro ad eventuali normative che limitino la circolazione di furgoni con motori tradizionali. Una misura molto simile a quella presa da Renault che giusto quest’estate aveva siglato un accordo con la Phoenix che si occupa dello stesso tipo di conversione. Ora, parliamo di furgoni e veicoli pesanti ma è evidente che si tratta di una misura presto estensibile a tutti i veicoli.

“Questa misura permette ai nostri clienti di ottemperare alle leggi sulla mobilità”, afferma il direttore della Business Unit di Stellantis Allison Jones indicando una possibile svolta della conversione su larga scala dei veicoli a motore tradizionale estesa anche alle automobili e forse alle moto. Anche in questo caso, sarà il tempo a darci le risposte che attendiamo.

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