Taglio accise, nuova mossa del governo per frenare l’aumento dei prezzi. Ecco che cosa succederà dal 7 Giugno.
Il prezzo del carburante continua ad essere oggetto di grandi discussioni. Il rialzo dei costi di diesel e benzina continua a pesare in modo particolare sulle tasche dei cittadini, che seguono con una certa apprensione la situazione. Come noto, gli eventi geopolitici influiscono molto sull’andamento dei prezzi, e la difficile situazione in Medio Oriente in questo senso continua ad influire in modo negativo su questo fronte.

In Italia, il dibattito è reso ancora più acceso dalle accise previste sui carburanti nel nostro paese. La tassa ha infatti un impatto non indifferente sul costo finale che gli automobilisti vanno a pagare al distributore. A più riprese nel corso degli anni è stato chiesto al governo di abolirle definitivamente, senza successo. In virtù dell’allarmante rincaro dei prezzi, però, soprattutto per quanto riguarda il diesel, il governo Meloni ha comunque deciso di attuare un taglio in attesa di una stabilizzazione della situazione. L’ultima misura, però, aveva scadenza 6 Giugno, il governo ha dunque dovuto decidere come procedere a riguardo.
La nuova mossa del governo
Tra le ipotesi sul tavolo negli ultimi giorni, c’era un ulteriore prolungamento del taglio delle accise attualmente in vigore (nelle ultime proroghe lo sconto era stato diminuito, questa volta invece qualora fosse questa la decisione i prezzi dovrebbero rimanere invariati).

Un’altra opzione, non particolarmente gradita dagli automobilisti, era quella di una non conferma del taglio delle accise, che avrebbe portato dal 7 Giugno un immediato rincaro dei prezzi con benzina e gasolio pronte a salire oltre i due euro di costo. Si è valutato, anche, tra le altre ipotesi sul tavolo, uno sconto destinato solo alle famiglie con ISEE sino a 15.000 euro, che verrebbe erogato sotto forma di voucher del valore totale di 100 euro collegate alla carta Dedicata a te. Alla fine, però, il governo sembra avere ascoltato la voce dei cittadini, che chiedevano a gran voce la proroga dell’attuale taglio delle accise.
Il precedente provvedimento è stato infatti prorogato dal 7 giugno fino al 3 luglio. Lo sconto sull’accisa della benzina resta di cinque centesimi, mentre quella del diesel passa da 10 a 5, allineandosi dunque a quello della benzina. I prezzi dovrebbero dunque assestarsi su una media di 1,921 euro/l per la benzina e 1,980 euro/l per il gasolio, mentre in autostrada il costo salirà oltre i due euro. La situazione dunque continua ad allarmare.