Altro che Fiat 600, il vero scoop è il ritorno della mitica 126: ecco come potrebbe essere

Un veicolo davvero amato dagli italiani: questa macchina non si vede sulle strade italiane da anni ma Fiat potrebbe finalmente rimetterla in produzione. 

Sono passati tanti anni da quando uno dei modelli storici della casa torinese che tutti conosciamo, la Fiat 126, è andata in pensione. Questa piccola utilitaria è stata davvero rilevante nel modo in cui il marchio italiano ha affrontato la fase successiva al boom economico, quando gli italiani amavano molto le mini utilitarie a basso costo.

Fiat 126 automobile
Il ritorno della leggendaria 126 è possibile (Ansa) – Mondofuoristrada.it

Prodotta tra il 1972 ed il 2000, la piccola utilitaria Fiat 126 a motore posteriore era una citycar a tutti gli effetti: poteva ospitare quattro persone a bordo e diversi bagagli nel cofano frontale adibito a porta bagagli. Veniva venduta ad un costo inferiore alle due milioni di Lire del tempo, non elevato insomma.

La vettura tra le altre cose era dotata di un piccolo motore da 23 cavalli, pesava appena 580 chilogrammi ed era lunga poco più di tre metri, tutte caratteristiche che la renderebbero improponibile per il mercato delle citycar odierno ma nonostante questo, qualcuno ha davvero pensato di rimetterla in produzione. Ecco l’idea e soprattutto, i piani per ridarle lustro sul mercato!

Potrebbe essere lei

Oggi vi mostriamo non una, ben due idee per una Fiat 126 moderna realizzate rispettivamente da Ma-De Studio, un designer che ha preso molto a cuore il piano di riportare in vita la vettura e dal grafico Tommaso D’Amico che tramite il suo canale YouTube si diverte ad immaginare vetture non esistenti o miti del passato rivisitati appartenuti ai principali marchi italiani.

Fiat 126 Made
La Fiat 126 come punto di partenza per il futuro del marchio (Ma-De Studio) – Mondofuoristrada.it

Da notare come entrambi i progetti, che vale la pena sottolinearlo non sono ufficialmente arrivati alla fase di progettazione, immaginino l’automobile più o meno in modo simile. Le vetture infatti si somigliano parecchio a partire dal design spigoloso che riprende palesemente la forma dell’automobile originale. Il progetto di D’Amico si spinge più in là, ipotizzando anche il design degli interni della vettura come potete vedere.

Nessuno dei progettisti ha invece detto molto sul propulsore: immaginare un’auto a motore posteriore che non sia una supercar oggi è molto anacronistico. Ipotizziamo che la vettura potrebbe montare il Twin Air da circa 70 cavalli della Fiat Panda in posizione frontale ed avere un vano portabagagli forse meno spazioso ma qualche cavallo in più per percorrere anche le strade extra urbane. Vi piacerebbe rivedere la vettura in questo modo?