Berlusconi e quella proposta shock fatta a FIAT: gli Agnelli rimasero a bocca aperta

Qualche tempo fa è scomparso Silvio Berlusconi, ed ora vi sveleremo un aneddoto davvero assurdo. Ecco la proposta fatta alla FIAT.

Il 12 giugno scorso se n’è andato Silvio Berlusconi, uno degli uomini più influenti degli ultimi trent’anni della politica italiana. Il suo personaggio è sicuramente molto discusso, ma è chiaro che l’impatto che ha avuto nel nostro paese ha ben pochi eguali. Prima di tutto, è noto il suo grande impegno nello sport per avvicinarci alle tematiche che tocchiamo di solito, ed è il secondo presidente più vincente nella storia del calcio con il suo Milan, secondo solamente a Santiago Bernabeu del Real Madrid.

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La proposta di Berlusconi ad Agnelli (ANSA Foto – Mondofuoristrada)

Il “Cavaliere”, come era solito essere chiamato, ha costruito un vero e proprio impero nella sua Milano, come ci fa ben capire la fondazione di Fininvest, Mediaset, il quartiere Milano 2 e tante altre attività che ha portato avanti. Il leader di Forza Italia ha lasciato un grande vuoto all’interno del partito che lui stesso aveva fondato, e che ora si deve ricostruire.

Com’è noto, Berlusconi non era un grande appassionato di auto, ma tanti anni fa ebbe una clamorosa idea per cercare di rilanciare la FIAT, finita in un periodo di crisi nera. Nelle sue parole c’è di mezzo anche la Ferrari, che avrebbe dovuto dare una bella mano alla casa di Torino in un modo non troppo gradito ai fan. Ecco cosa propose.

Berlusconi, sentite cosa propose alla FIAT

Per chi non lo ricordasse, la FIAT ha vissuto un periodo molto difficile tanti anni fa, e Silvio Berlusconi ebbe un’idea, forse anche troppo eccessiva, per cercare di risollevare il destino di questo marchio, cosa che poi riuscì alla grande a Sergio Marchionne a metà degli anni Duemila. Pensate che per cercare di migliorare la situazione, fu proposto addirittura un ingresso statale nella gestione della casa di Torino, ma gli Agnelli dissero di no.

FIAT e l'idea di Berlusconi
FIAT logo (ANSA) – Mondofuoristrada.it

A quel punto, l’ex Presidente del Consiglio volle vederci chiaro, ed iniziò a parlare spesso della vicenda. La sua proposta fu davvero particolare, ed aveva la volontà di rilanciare il marchio usando l’estro di coloro che lavoravano nel Centro Stile Ferrari di Maranello. La volontà era dunque quella di lavorare sulle FIAT dandogli il tocco delle supercar di Maranello, visto che all’epoca c’era una fitta collaborazione tra le due parti.

La cosa avrebbe potuto sicuramente dare dei risultati di rilievo sul momento, ma poi sarebbe accaduto un qualcosa di molto negativo per il Cavallino. Infatti, si sarebbe trattato quasi di svendere il marchio automobilistico più famoso ed amato del mondo, ed infatti, la proposta di Berlusconi è vista, in generale, più come una provocazione che come una reale volontà di far riprendere la FIAT.

Come ben sappiamo, ci ha poi pensato il suddetto Marchionne a riportare in voga questo costruttore, che oggi è membro del gruppo Stellantis e che guarda con fiducia all’elettrificazione in chiave futura. L’imprenditore milanese aveva provato a dare il proprio contributo con un’idea che fu ovviamente bocciata, e che avrebbe compromesso l’integrità della Ferrari ed il suo fascino.

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