Altrochè Dubai, questa isola è il più grande cimitero di auto | Il motivo? Assurdo!

Nonostante abbia meno abitanti di alcuni quartieri della vostra città, questo piccolo paese ospita uno dei più grandi cimiteri di automobili del mondo. Il motivo fa da grande monito verso la cupidigia degli esseri umani.

Sapete dove si trova il più grande cimitero di automobili abbandonate del mondo? A Dubai, penserete subito voi, dove ci sono centinaia di migliaia di supercar lasciate a marcire nel deserto. E invece, la risposta potrebbe sorprendervi dato che questo paese ha un concorrente.

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Un vero peccato (MondoFuoristrada.it)

Una piccolissima isoletta situata non lontano dall’Australia ospita infatti uno dei più incredibili assembramenti di veicoli, tutti abbandonati e senza ormai nessun utilizzo pratico. Quello che è successo negli ultimi anni sull’isola di Nauru è qualcosa che non ha precedenti nella storia.

Un paradiso incontaminato

Il paese di cui parliamo oggi probabilmente non lo avete mai sentito nominare, eppure è titolare di una serie di record mondiali davvero bizzarri. Si tratta della repubblica più piccola del mondo, del paese con il più alto tasso di obesità e anche di uno dei più grandi cimiteri a cielo aperto per automobili che esistano nonostante l’isola conti appena 10.000 abitanti e sia grande circa venti chilometri quadrati.

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Nonostante le modeste dimensioni, Nauru è recentemente entrata nel fondo monetario internazionale (MondoFuoristrada.it)

Un momento però, cosa ci fanno così tante automobili – per giunta senza proprietario – in un luogo così piccolo dove basterebbero delle banali biciclette per spostarsi? La risposta è complessa: diciamo che come altri paesi del mondo a Nauru c’è stata una rapida crescita economica non accompagnata però da investimenti governativi oculati, cosa che ha portato molte persone a comprare beni non proprio fondamentali.

Voglio più auto

La scoperta di importanti risorse come i fosfati di cui il paese è stato a lungo principale produttore mondiale ha fatto conoscere agli abitati di Nauru un benessere mai visto prima nel corso del novecento portando addirittura alla costituzione di una flotta aerea ma soprattutto, spingendo tantissimi abitanti a comprare automobili tanto per il gusto di correre sulla strada principale che attraversa la capitale Yaren con 750 abitanti, lunga diciassette chilometri in tutto.

Le vetture importate sono principalmente grosse berline americane del periodo d’oro come Cadillac con le tipiche pinne posteriori, Chevrolet ma anche Land Rover con cui gli abitanti si divertivano a praticare il fuoristrada sull’isola per combattere la noia. Purtroppo l’esaurimento quasi completo dei fosfati ha portato il paese in una profonda crisi economica, segnando il destino di queste automobili che dati alla mano, sono davvero troppe.

Non possono farci nulla

Se vogliamo comprendere a pieno le dimensioni del fenomeno, pensate solo a questo dato: nel 2020, Nauru ha importato automobili per oltre un milione e duecentomila Dollari e vi ricordiamo ancora una volta le dimensioni striminzite del paese. Le vetture nel corso degli anni sono state abbandonate per motivi economici, perchè sull’isola non ci sono meccanici qualificati ma anche per la mancanza di uno sfascio dove dismettere le vetture ormai inutilizzabili.

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Una strada di Nauru con una Land Rover in primo piano (MondoFuoristrada.it)

Stando al Ministero dei Trasporti locale retto da Martin Hunt – ebbene si un paese così piccolo ha dei ministeri – le vetture su Nauru sono oltre 5.000 di cui molte non registrate per una media di un’automobile ogni due abitanti e senza prendere in considerazione le numerose motociclette. All’alba del 2022 secondo il report di Hunt che ha presumibilmente contato una ad una le vetture, molte delle auto risultano abbandonate e le altre causano traffico sull’unica strada principale.

Nauru è un ottimo esempio di come una rapida crescita possa portare ad acquisti incauti e con conseguenze disastrose per il paese stesso: “Le vetture vengono abbandonate dove capita costituendo un grave rischio di inquinamento ambientale”, racconta il politico. Per questo motivo, a Nauru vige una legge che proibisce l’importazione di automobili più vecchie di dodici anni.

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Anche i bellissimi paesaggi dell’isola oceanica sono deturpati in questo modo dalle auto… (MondoFuoristrada.it)

Un’altra misura presa dal Governo per limitare questo terribile fenomeno che in proporzione alle dimensioni dell’isola ha raggiunto un’estensione che non ha paragone alcuno nemmeno a Dubai è quella di esportare le automobili inutilizzate, soprattutto in Repubblica Ceca ed Australia per qualche motivo: peccato che il guadagno sia stato di appena 322.000 Dollari nell’ultimo periodo. Una situazione incredibile e senza precedenti che farà orrore a qualsiasi amante dei motori occidentale.

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