Boom di prenotazioni per la micro-car che sembra una BMW: i prezzi non sono proprio “micro”

Gli esperti del settore e gli appassionati del vintage indicano alcune somiglianze con la BMW Isetta. Ma questa micro-car promette ancora meglio

Una manna dal cielo per il traffico delle grandi città. Lì dove è impossibile o quasi spostarsi. Oppure dove diventa un’impresa trovare un parcheggio. E, magari, si è in ritardo al lavoro. O a un appuntamento importante. E, ancora, fondamentale in questo periodo in cui le grandi città stanno istituendo ztl sempre più stringenti per decongestionare il traffico e abbassare le emissioni di CO2. Insomma, quest’auto sta conquistando tutti. Anche se il suo claim principale è “This is not a car”.

Tutti pazzi per questa micro-car
Tutti pazzi per questa micro-car (mondofuoristrada.it)

Gli esperti del settore e gli appassionati del vintage indicano alcune somiglianze con la BMW Isetta, considerata la prima automobile al mondo, prodotta in serie, a basso consumo di carburante (3 l/100 km). Un paragone da fare con le dovute proporzioni, ovviamente, dato che la BMW Isetta ha il proprio anno di nascita negli anni ’50.

La presentazione alla stampa della nuova Isetta marchiata BMW avvenne il 5 marzo 1955, ma non ufficialmente con il nome Isetta: la denominazione ufficiale della nuova vetturetta BMW fu infatti BMW 250. Vettura assai simile, a sua volta, alla Iso Isetta, prodotta dalla casa automobilistica italiana Iso di Bresso tra il 1953 e il 1956.

Rispetto alla versione italiana, la BMW Isetta montava un motore monocilindrico, non più a due, ma a quattro tempi, con cilindrata di 245 cm³. Aveva una potenza massima di 12 CV contro i 9,5 CV della versione Iso. E’ stata l’automobile con motore monocilindrico più venduta di tutti i tempi con 161 728 unità vendute.

Boom di ordini per la Microlino

Ovviamente, niente a che vedere con la Microlino. Del resto, sono passati più di 60 anni. Si tratta di una microcar elettrica che, fin dall’annuncio, sta spopolando negli ordini e nei pre-ordini. Questo, probabilmente, anche per via della guerra che molte Amministrazioni comunali stanno facendo alle auto alimentate da motori a combustione. L’elettrico, quindi, è visto come una svolta.

Grazie alle sue dimensioni, occupa solo 1/3 dello spazio di un’auto normale nel parcheggio. Con la porta nella parte anteriore, si può uscire semplicemente una volta parcheggiato. La Microlino, in effetti, è davvero piccola. E’ lunga 2,51 metri, larga 1,47 e alta 1,50, ha un bagagliaio da 230 litri. Può raggiungere una velocità massima di 90 chilometri orari ed è capace di percorrere fino a 230 km. Il motore elettrico è da 17 CV e le batterie di tre taglie a scelta.

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Microlino (Ansa)

E, a proposito di batterie, parliamo della ricarica. Basta collegare la Microlino a una presa domestica standard e si ricarica entro 4 ore. Ciò significa che ogni mattina si potrà la giornata con un veicolo completamente carico. Nelle stazioni di ricarica sparse sul territorio, invece, impiega addirittura un’ora.

E il prezzo? Non è proprio a buon mercato, ma, evidentemente, questo non sembra scoraggiare gli appassionati. La nuova Microlino sarà disponibile in quattro allestimenti, Urban, Dolce, Competizione e Pioneer Edition. Urban, in vendita a 14.990 euro. Dolce, che costa 16.580 euro. Competizione, 18.590 euro. Pioneer Edition, 20.990 euro.