Sanatoria bollo auto e fermo amministrativo auto, la nuova legge di bilancio salva gli italiani

Gli italiani possono tirare un sospiro di sollievo: con la nuova Legge di Bilancio 2023 il nuovo Governo introduce una sanatoria che riguarda il bollo auto e il fermo amministrativo auto: cosa c’è da sapere.

La nuova Legge di Bilancio 2023 contiene diverse novità a cui sta tutt’ora lavorando il nuovo Governo guidato da Giorgia Meloni. Tra queste ce n’è una che riguarda l’introduzione di una sanatoria sul bollo auto e conseguentemente anche il fermo amministrativo auto.

Chiaramente, si tratta di una notizia positiva per gli italiani che non hanno provveduto al pagamento delle imposte. In molti peraltro si chiedono cosa succederà nello specifico al fermo amministrativo.

Sanatoria bollo auto
Sanatoria bollo auto (MondoFuoristrada.it)

Bollo auto e fermo amministrativo: tutte le novità

Come già saprete, nel caso in cui il contribuente non provveda al pagamento del bollo auto, la normativa prevede come conseguenza il fermo del mezzo in questione. Tale provvedimento implica chiaramente l’impossibilità di utilizzare l’auto su strade pubbliche, ma anche di rottamarla o rivenderla. Per poter ottenere la decadenza del fermo amministrativo il contribuente è chiamato a procedere al pagamento di quanto dovuto.

A tal proposito, e come già accennato all’inizio, tra le tante novità a cui si assisterà non appena la Legge di Bilancio entrerà in vigore c’è una che riguarda gli automobilisti. Precisamente, all’articolo 46 si prevede l’introduzione di una sanatoria per quanto concerne i bolli auto che risultino non pagati a partire dal 2000 fino al 2015.

Ciò significa che qualora si arrivasse all’approvazione del testo così come pensato dall’attuale esecutivo, si assisterà all’annullamento dei debiti fino a mille euro accumulati in seguito al mancato pagamento della tassa in esame. In poche parole, nel caso appena citato, l’automobilista in questione non sarà tenuto a versare più alcuna somma. Così come si legge nell’articolo 46 della Legge di Bilancio, infatti, si contempla lo Stralcio dei carichi che arrivano fino a 1000 euro e che ineriscono il periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

Cosa succede con i bolli non pagati dopo il 1 gennaio 2016?

Bollo auto e fermo amministrativo
Bollo auto e fermo amministrativo (MondoFuoristrada.it)

Per chi se lo stesse chiedendo, inoltre, la sanatoria riguarderà ogni singolo carico e dunque ogni singola cartella esattoriale pendente sul contribuente a patto che non sia superiore alla cifra di cui sopra. Oltre a ciò va anche precisato che per quanto riguarda le imposte sull’auto non pagate dopo il 1 gennaio 2016, è possibile richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali e la rateizzazione del debito che potrà essere versato in 18 rate, distribuite nel corso degli anni fino al 2027.

In ultima analisi, può essere utile sapere che per i bolli non pagati a partire dal 2016, il contribuente che è ricorso alla rottamazione e alla rateizzazione delle cartelle esattoriali inviate dall’Agenzia delle Entrate potrà beneficiare della rimozione del fermo solamente dopo il pagamento di ciascuna rata. Va detto comunque che dopo il primo versamento l’automobilista potrà tornare a disporre della propria vettura che però non potrà essere rivenduta e/o rottamata.

Alla luce di quanto detto, quella presa in esame è una notizia piuttosto positiva per molti automobilisti a cui non resta che sperare che nel corso del dibattito parlamentare previsto prima dell’entrata in vigore della Legge di Bilancio non si verifichino modifiche al testo.