Ferrari, Binotto come El Shaarawy | La rivelazione è da non credere: “E’ stato un errore”

Cosa hanno in comune Mattia Binotto della Ferrari ed il calciatore italo-egiziano Stephan El Shaarawy? Un soprannome particolare che è stato affibbiato ad entrambi, anche se con motivazioni ben diverse.

Stagione non felicissima per Mattia Binotto. Il team principal della Ferrari ha ricevuto moltissime critiche per la gestione tecnica e strategica della Ferrari nell’annata 2022. I risultati parlano chiaro: alcune modalità scelte per gestire le corse ed i Gran Premi non hanno convinto.

Mattia Binotto ELSHA
Mattia Binotto e Stephan El Shaarawy – Mondofuoristrada.it

Non è un caso se la Ferrari è giunta seconda sia nel mondiale costruttori 2022, surclassata dalla Red Bull, sia in quello piloti con Charles Leclerc che ha pagato proprio scelte non perfette di scuderia nel confronto con Max Verstappen. L’olandese ha stravinto il mondiale con diverse gare d’anticipo.

Binotto è nell’occhio del ciclone. Di recente l’ex storico presidente Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ha sparato a zero contro il team principal attuale, definendo la scuderia di Maranello “senza leader e senza una vera leadership al comando”.

A parlare di Mattia Binotto e della sua gestione non brillantissima c’ha pensato anche un esperto del settore. Il cronista Leo Turrini, vero e proprio intenditore del mondo dei motori. Nel podcast Pit Stop Turrini ha svelato un particolare retroscena.

Turrini e la sorprendente rivelazione: “Binotto è chiamato il Faraone”

Leo Turrini ha raccontato che, in ambienti Ferrari, Binotto ha ricevuto un soprannome particolare e piuttosto significativo: “All’interno del team non erano in pochi a chiamare Binotto il ‘Faraone‘. Il motivo riguarda il doppio impiego che ha in Ferrari, ovvero responsabile tecnico e anche team principal”.

Effettivamente il ‘Faraone’ Binotto è l’unico personaggio nella Formula 1 attuale a dividersi in entrambi i compiti. Le altre scuderie partecipanti al mondiale automobilistico hanno due figure diverse all’interno del team, una che si occupa della gestione tecnica, l’altro più attento ai regolamenti FIA ed alle strategie generali.

Binotto faraone
Mattia Binotto – Mondofuoristrada.it

Il soprannome di stampo egizio del Faraone è stato già assegnato nel mondo del calcio. Ovvero all’attaccante della Roma e della Nazionale azzurra Stephan El Shaarawy. Ma per motivazioni molto diverse da quelle legate a Binotto: se il team principal Ferrari è stato etichettato così per l’accentramento di poteri, il calciatore 30enne ha ricevuto tale nomea per le chiare origini egiziane.

Turrini e le critiche a Binotto

Turrini ha poi continuato a parlare del doppio incarico di Binotto in Ferrari: “Oggi, in F1, c’è solo la Ferrari ad avere questa centralizzazione nella figura del Faraone Binotto. E’ stato un errore, l’ho scritto e detto allora. Ma non perché Mattia non avesse le competenze, ma perché è impossibile fare bene entrambe le cose. Per la Red Bull, ad esempio, a discutere di regolamenti ci va Chris Horner e non Adrian Newey; per le Mercedes ci va Wolff e per la questioni tecniche se ne occupa James Allison. E’ stato fatto un errore ma è stato commesso da Elkann e dai vertici dell’azienda di allora. Non dico che Ferrari non abbia vinto il titolo in questi quattro anni perché Binotto ha ricoperto il doppio incarico, dico che è stata una scelta che, come era facilmente prevedibile, si è rivelata infelice. 

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