Abbandonata in garage per 40 anni: la scoperta fa rabbrividire, si tratta di un modello rarissimo

Scoperta incredibile: scovato per caso in un deposito abbandonato da oltre 40 anni un esemplare rarissimo, le sconvolgenti immagini.

Separarsi da un pezzo raro è impensabile per un cultore di automobili. Spesso si acquista un particolare modello di auto dopo aver faticato per ottenerlo e quando ci si rende conto che il suo utilizzo non è più necessario ma solo vezzo personale, ecco che ci si trova di fronte ad una scelta difficile: separasene perché lontano dagli occhi è anche lontano dal cuore, o mantenere il possesso di quell’oggetto del desiderio con la consapevolezza che la mancanza di utilizzo potrebbe rovinarlo per sempre?

Dodge ritrovata dopo 40 anni
Dodge ritrovata dopo 40 anni – Websource

Per chi opta per questa seconda scelta, sicuramente l’intenzione originaria è quella di prendersi cura dell’auto da collezione, pulirla, portarla in giro di tanto in tanto, cambiare i pezzi che servono e magari effettuare una lucidatura periodica. Gli anni però passano e anche la disponibilità di tempo e di denaro può venir via, così spesso le buone intenzioni scorrono come il tempo.

Negli Stati Uniti di situazioni di questo tipo ce ne sono numerose. Molte persone lasciano i propri averi, anche le auto, in depositi a pagamento o acquistano addirittura un deposito lontano dalla propria abitazione come storage degli oggetti che non utilizzano più. Lasciati a chilometri di distanza, questi oggetti, tra i quali è possibile scovare veri e propri pezzi da collezione, vengono spesso dimenticati e abbandonati al proprio destino. Gli americani conoscono le abitudini dei propri connazionali e sanno anche che alcuni depositi vengono sequestrati per mancato pagamento ai legittimi proprietari per poi essere venduti all’asta.

Ci sono persone, i “cacciatori di tesori”, che vanno alla caccia di aste, acquisendo garage e depositi a scatola chiusa. Dando una rapida occhiata al contenuto del deposito, stabiliscono quale possa essere il prezzo giusto da offrire, consapevoli che tra la roba inutile potrebbe esserci anche qualcosa che potrebbe consentirgli di rientrare della spesa fatta o addirittura averne un profitto. Tra questi possibili tesori vanno considerate anche le auto, a volte dei ferri vecchi senza valore o dei modelli talmente rovinanti da non poter essere aggiustati, altre volte gioielli inestimabili che con un lavoro di restauro potrebbero valere una fortuna.

Scoperta una delle 503 Dodge Charger Daytona del ’69: era stata abbandonata da più di 40 anni

Dodge Charger Daytona
Dodge Charger Daytona – Mondofuoristrada.it

Uno dei cacciatori di tesori automobilistici più noti del web si fa chiamare Auto Archeology e di recente ha fatto una scoperta sensazionale in un deposito abbandonato. All’interno di questo ha trovato due modelli di Dodge d’epoca. Una di queste vetture era stata vittima di un incendio ed era talmente rovinata da essere irrecuperabile, l’altra è una Dodge Charger Daytona del 1969, costruita come adattamento stradale della Charger che gareggiava nel campionato Nascar degli anni ’60 e che aveva conquistato il titolo. Trattandosi di un modello celebrativo di un’auto da corsa di successo, la casa automobilistica decise di produrne pezzi in quantità limitata ed infatti ne sono state prodotte solamente 503.

Di queste auto ne sono sopravvissuti solo pochissimi modelli e solo alcune decine sono ancora in grado di camminare su strada. Quella trovata dal cacciatore di tesori automobilistici non era chiaramente tra questi. A quanto pare il proprietario ha smesso di utilizzarla già a partire dagli anni ’80 e tutte le componenti meccaniche sono da sostituire e cambiare con componentistica nuova. Lo stesso dicasi per la carrozzeria che sotto lo strato di polvere cela rugine e altri segni del tempo.

Un restauro riporta in vita il bolide: la Charger Daytona ’69 tornerà a gareggiare

Nonostante il cattivo stato di conservazione della Dodge da collezione, Auto Archeology è in grado di rimetterla in sesto e restaurarla per portarla all’antico splendore. Durante l’opera di restauro inserirà un motore V8 da 440 pollici cubi, mentre cercherà di sostituire il resto della componentistica con pezzi originali. Tolta la polvere dalla carrozzeria, il proprietario di questo mezzo d’epoca non apporterà alcun cambiamento allo stato attuale della carena.

Desidera infatti che i segni del tempo rimangano tali. Una scelta probabilmente incomprensibile per molti, ma che ha un senso: riverniciare completamente la carrozzeria darebbe un’aspetto d’auto nuova, mentre lui vuole che i segni del tempo e di invecchiatura restano per mantenere il fascino di auto vissuta.