Stangata per gli automobilisti italiani | Con la nuova legge non si salva nessuno, la multa arriva di sicuro

Una scappatoia molto gradita agli automobilisti di tutte le nazionalità, italiana inclusa, va a farsi benedire. Da adesso la multa potrà letteralmente rintracciarti e non c’è modo in cui puoi scamparle. Ecco cosa è successo.

Quando commettiamo un’infrazione – perchè nel bene o nel male a tutti prima o poi capita – abbiamo sempre quella vocina nella nostra testa, quel pensiero rassicurante che ci garantisce che in qualche modo la sfangheremo. E a volte, grazie anche ad un problema legislativo, ci è anche capitato che succedesse proprio questo. Da adesso in poi però, sfuggire alle multe piegando la legge è una semplice utopia.

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Non c’è scelta (Canva)

Uniti e felici

In un periodo storico come quello che stiamo vivendo con l’invasione dell’Ucraina e tutto quello che ne consegue, arriviamo sicuramente a porci grandi interrogativi sull’Unione Europea. Che siate euroscettici o grandi sostenitori di questa unione non solo prettamente economica tra molti dei paesi del Vecchio Continente, interrogarsi sulla sua efficacia in una situazione così grave è importante, in positivo e in negativo.

Al livello pratico, sulla vita di tutti i giorni di noi cittadini comunque, l’esistenza dell’UE ha grandi influenze. Per esempio, proprio la stretta collaborazione tra i 27 paesi attualmente membri del parlamento di Bruxelles ha portato in questi giorni alla ribalta una questione importante: sapete cos’è la Direttiva Cross-Border? Dovreste perchè è davvero nel vostro interesse conoscerne la natura e soprattutto l’esistenza.

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Andartene col sorriso dopo un’infrazione: puoi dimenticartelo (Canva)

Inasprire i controlli

Come riportato da Aiscat poco tempo fa, proprio quest’anno è stata fissata una discussione importante della normativa nota come Cross-Border, una direttiva che è già così un incubo per gli automobilisti “furbetti” che pensano di poter scampare ad una multa senza troppi problemi sfruttando cavilli legislativi presenti anche in Italia. La discussione potrebbe portare ad agevolare le azioni delle autorità in caso di contravvenzione stradale.

Ebbene si, perchè la Cross-Border è una normativa nata per impedire ad un automobilista di compiere un’infrazione in un paese europeo per poi scapparsene altrove, evitando di fronteggiare le conseguenze del suo gesto come poteva succede prima della fondazione dell’Unione Europea. Ora, vi spiegheremo nel dettaglio perchè il fatto che questa normativa sia in fase di discussione – per un suo potenziamento e assolutamente non per un’abolizione! – non è una buona notizia per chi compie tante infrazioni al volante.

Non scappi mai

La Direttiva Cross-Border è stata approvata dal Parlamento Europeo sette anni fa con la legge 2015/413 che garantisce la massima collaborazione tra le forze di polizia stradale di due paesi membri volta a garantire la consegna di una multa anche al cittadino che ha commesso il fatto e si è poi spostato nel suo paese di origine. In poche parole, se avete bruciato un rosso in Germania, non sperate di tornare in Italia ignorando totalmente la multa.

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O avrete a che fare con loro (Canva)

Le autorità dei vari paesi europei si impegnano a collaborare e soprattutto a recapitare via posta la sanzione anche all’automobilista che si trovava solo di passaggio in un paese da cui si è poi defilato senza pagare la multa. Potreste ignorare la sanzione: dovete sapere che però la Corte d’Appello ha legalmente l’autorità per mandare qualcuno a bussare alla vostra porta, intimandovi il pagamento.

Questo è un caso che succede anche con San Marino, con cui vige una collaborazione molto simile volta ad evitare che i tanti pendolari che fanno avanti ed indietro dal piccolo paese della Serenissima Repubblica se ne infischino del codice stradale. Ultima notizia, fortunatamente buona: solo le multe possono “viaggiare” da paese a paese. Le sanzioni accessorie no. Rimane un bel problema per chi viaggia tanto in Europa, comunque.

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