Il diesel sta per diventare un ricordo | Arriva il kit che trasforma il motore a gasolio in qualcosa di surreale

Il diesel sta per diventare un ricordo. Purtroppo sta accadendo davvero, grazie al kit che trasforma il motore a gasolio.

Il mondo dell’automobilismo. Immenso, pieno di marche, veicoli, grandi ricordi e altrettante speranze. E, ovviamente, tantissima innovazione. Lo dimostra il 2035, una data che significa cambiamento per l’automotive, con l’intera Europa e tanti stati made in USA che renderanno reale la transizione dai motori tradizionali – diesel e benzina su tutti – all’elettrico. Evoluzione motoristica peraltro già in atto, per quanto ancora acerba nella sua realizzazione.

Diesel, pronto l'addio all'automotive? (Canva) 14 novembre 2022 mondofuoristrada.it
Diesel, pronto l’addio all’automotive? (Canva)

In ogni caso, ciò non significa che ci sarà spazio solo per l’alimentazione elettrica da qui ai prossimi anni. Da sempre è concesso ai marchi automobilistici, nuovi o datati che siano, di continuare a sviluppare auto e modelli come più preferiscono. E così sarà anche nei prossimi anni. A discapito però del diesel, come vedremo in questo articolo. Del resto, con il tempo che passa, può capitare che qualcosa rimanga indietro. Nel caso del gasolio, non per colpa dell’elettrificazione.

Futuro automobilistico: non solo elettrico

Il futuro automobilistico. Un argomento tracciato, da anni, e in costante evoluzione. Ma rispondere a tale quesito è tutt’altro che semplice. Verrebbe da dire “elettrico”. Ma il mondo cambia in fretta, e per quanto non sia un ottimo momento dal punto di vista delle risorse, gli esseri umani hanno sempre saputo come scovare un modo per migliorare e migliorarsi. In special modo nell’automotive, dove cambiamenti e migliorie sono all’ordine del giorno. E siccome, come dicevamo, non è per niente detto che l’alimentazione elettrica sia l’unica potenzialmente disponibile in futuro, eccoci qua a parlare dell’idrogeno. Le auto alimentate con questo gas non sono molte, ma è comunque un’alternativa da tenere decisamente d’occhio. I mezzi a idrogeno immagazzinano questo gas in bombole ad alta pressione, per poi immetterlo in una pila a combustibile chiamata “fuel cell”.

All’interno di quest’ultima, avviene una speciale reazione elettrochimica capace di generare elettricità ed emettere acqua. Ma quali sono gli spunti positivi su cui basarsi e lavorare per quanto permane l’idrogeno? A dir la verità, moltissimi. Innanzitutto, l’assenza totale di emissioni di CO2. E quando diciamo assenza, intendiamo proprio zero. In secondo luogo, ricaricare le auto a idrogeno è un procedimento più rapido rispetto a farlo con un mezzo elettrico. Purtroppo, però, ci sono anche i contro: le automobili costano di più e di stazioni di rifornimento non ce ne sono ancora tantissime. Ma, ad ogni modo, la soluzione è valida e può benissimo essere una grande concorrente dell’elettrico da qui ai prossimi anni. E forse anche un po’ prima del 2035, come vedremo adesso.

Auto a idrogeno: ecco il kit che “pensiona” i motori diesel

Auto a idrogeno (Canva) 14 novembre 2022 mondofuoristrada.it
Auto a idrogeno (Canva)

Come abbiamo detto, diesel e benzina lasceranno sempre più spazio alla mobilità elettrica da qui al 2035, ma per quanto riguarda i motori a gasolio forse già da adesso dovranno dire basta; ma per mano dell’idrogeno. Grazie ad un sistema e ad un prototipo di retrofit, infatti, i ricercatori dell’UNSW (università australiana di Sidney) hanno sviluppato una soluzione per convertire i motori diesel in modo tale da farli funzionare a idrogeno al 90%. Avete capito bene. Non tutti i motori diesel possono essere convertiti, ma è comunque una bella notizia. In poche parole, il retrofit mantiene l’iniziezione diesel. Quest’ultima, si aggiunge a quella a idrogeno direttamente dal cilindro.

In questo modo, il controllo della fasatura di alimentazione di entrambi i motori è indipendente. Questa tecnica è capace di creare concentrazioni d’idrogeno maggiori all’interno del cilindro, in maniera che queste riducano le emissioni di protossido di azoto (quelle prodotte da un diesel comunemente, per intenderci). E in effetti, le emissioni scendono dell’85%. In poche parole, questo processo potrebbe portare alla decarbonizzazione totale. L’idea dei ricercatori è quella di mettere sul mercato queste automobili. Entro i prossimi due anni, così facendo, qualcosa di importante a livello di mercato per i diesel potrebbe cambiare. E non di certo, almeno in questo caso, grazie all’elettrico.

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