La decisione del Governo è irremovibile: non vedremo più questi veicoli in strada | Proprietari sconvolti

Nonostante le proteste di chi li usa ogni giorno per lavorare o viaggiare da turista, questi veicoli saranno preso aboliti. La decisione di dire basta arriva da proteste ed episodi incresciosi che violano la Costituzione italiana.

Chi è cresciuto nelle grandi metropoli italiane dove ci sono parecchie località turistiche sa bene di cosa stiamo parlando: presto, il Governo dirà “basta” all’utilizzo di questi veicoli che per quanto storici e tanto amati dai visitatori del nostro paese sono forse pericolosi per i diretti interessati che li azionano. Ecco a che punto siamo con la legge, già discussa da una delle due camere.

Addio a questi veicoli
Addio a questi veicoli (mondofuoristrada.it)

Divieti e novità

Non sarà un secolo facile per gli appassionati di automobili e veicoli di ogni genere, in generale: sicuramente, dagli storici la prima parte del 2000 verrà ricordata per i numerosi provvedimenti che hanno portato ad un radicale cambiamento nell’uso dei mezzi di trasporto privati da parte dei cittadini di tutto il mondo, Europa in primis.

Pensiamo solo al 2035, anno ormai molto vicino in cui le automobili con motore a benzina o diesel, le stesse auto che vengono costruite praticamente dalla preistoria del mondo dei motori, verranno definitivamente soppresse. Non è tutto perchè c’è già chi parla di auto ibride ossia elettriche e a GPL o addirittura alimentate con l’energia solare. E ancora non sappiamo bene cosa ne sarà di moto e jet privati, questi ultimi al centro di dure polemiche ambientaliste.

La proposta è stata fatta

Non è tutto: noi italiani nello specifico infatti saremo probabilmente testimoni di un altro divieto che molto presto andrà a colpire alcuni veicoli in circolazione da secoli. La scelta di dire basta ai suddetti veicoli è stata una delle ultime proposte di legge avanzate dal Governo Draghi prima che questo si avvicendasse con l’attuale coalizione che però non si è ancora espressa in merito, lasciando intendere che la proposta di legge sia ancora in fase di valutazione.

I veicoli in questione sono le note Botticelle romane: per chi non avesse mai visitato la Capitale, si tratta di tradizionali carrozze che si trovano in realtà anche in altri luoghi come Caserta e che sono profondamente legate alla tradizione del nostro paese. Le primissime carrozze di questo tipo infatti apparvero già attorno al 1200, periodo in cui i nobili si spostavano a bordo di questi veicoli, non essendo ancora in circolazione le Bentley che sono i nuovi “carri” di lusso!

La discussione prosegue

La proposta di bandire le Botticelle è stata avanzata quest’estate, una delle più calde di sempre nella Capitale che ha visto ben 4 cavalli stramazzare a terra in pubblico nel giro di tre mesi per la combinazione della fatica fatta per trainare veicoli che arrivano a pesare anche 800 chilogrammi con i passeggeri e tutto il resto a bordo e soprattutto del caldo atroce. La norma era arrivata alla Camera suscitando l’approvazione di Carla Rocchi, presidente dell’Ente per la protezione degli animali.

Botticella Web Source 07_11_2022 Mondofuoristrada
Una tradizionale Botticella (Web Source)

L’ultima dichiarazione pubblica sull’argomento è la seguente: “Bene l’ordine del giorno approvato dalla Camera, all’interno del decreto Infrastrutture e dei trasporti, che vieta l’utilizzo di animali come mezzi di trasporto”, come avrebbe detto la Rocchi stessa nel periodo estivo. Una legge insomma non ci sarebbe ancora ma giunti a questo punto, è altamente probabile che il Governo prosegua e metta ai voti la proposta.

L’Articolo 9 della Costituzione in Italia sancisce i diritti dell’animale: se il Governo dovesse arrivare alla conclusione che le Botticelle sono una violazione di questo principio, l’abolizione potrebbe essere inevitabile. E i vetturini? Sempre in agosto, si parlava di concedere a tutti una licenza straordinaria per operare con altri veicoli o carrozze elettriche ma anche qui, siamo ancora in alto mare. In ogni caso, è probabile che nei prossimi anni, questi veicoli scompariranno. Con grande sollievo dei cavalli.

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