Taxi, scoppia la pace: tutti insieme nell’app preferita dai clienti, che svolta

La mobilità in città offre sempre più alternative tanto che per gli spostamenti sono diversi i servizi a cui i cittadini possono ricorrere: ecco quali

Le città italiane sono sempre più trafficate e, spesso, i taxi non bastano per soddisfare la richiesta di chi non vuole farsi ore di traffico per andare a lavoro. E nemmeno i mezzi pubblici. Ecco quindi che sulla scena si stanno affacciando nuove realtà, per molti già consolidate, per qualcuno ancora tutte da scoprire.

Taxi, la nuova app mette tutti d'accordo
Taxi, ecco la novità che accontenta tutti (StockSnap da Pixabay – Mondofuoristrada.it)

Una di queste è lo sharing, ossia l’affitto di un mezzo condiviso per andare al cinema o a lavoro. Oppure il ridesharing, cioè la richiesta di un passaggio salendo a bordo e in cambio di un piccolo contributo. È il mondo delle app come Blablacar, che permette di dare e chiedere passaggi per spostarsi tra città, e Clacsoon, che funziona anche in contesti urbani.

Le nuove app per tutti

La crisi strutturale dei taxi, che ormai non riescono più a dare una risposta efficiente alla domanda di spostamenti urbani in continua crescita, sta creando una nuova variante di ridesharing in cui antichi avversari hanno trovato un’intesa operativa. Tassisti, autisti Ncc e Uber hanno fatto la pace confluendo in una app come Uber tanto che, ad oggi, tra tassisti e autisti Ncc, ci sono circa 8 mila operatori in 10 città italiane come Milano, Torino, Bologna, Napoli, Firenze, Roma, Palermo, Catania, Cagliari e Olbia.

Taxi, una nuova app accontenta tutti
Taxi e non solo: ecco la nuova app (12138562 da Pixabay – Mondofuoristrada.it)

Per il momento alcune opzioni non sono ancora permesse. Non è possibile, ad esempio, predefinire il prezzo della corsa accordandosi su un prezzo, ma si può andare solo con il tassametro. Così come rendere flessibile il prezzo della corsa in funzione della domanda, cioè del traffico. Questo perché il mercato rimane bloccato da una legge del 1992, ma qualcosa in questo senso potrebbe cambiare con i grandi eventi in arrivo nei prossimi anni, come il il Giubileo del 2025 a Roma o  le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina del 2026.

L’obiettivo di Uber, inoltre, è quello di arrivare alla scadenza del 2030 con tutte le auto del circuito a zero emissioni proiettandosi così anche al futuro e abbassando ulteriormente la soglia di emissioni inquinanti prodotte dai veicoli. Oltre a Uber, poi, ci sono altre soluzioni per la mobilità cittadina come, ad esempio, il car pooling, cioè l’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che devono percorrere uno stesso itinerario. Piattaforme come Jojob, Bepooler, Up2go e Kintoshare offrono servizi di carpooling dedicati alle aziende.

Infine tra le nuove opzioni c’è anche il servizio di autobus su chiamata, a cui si può accedere tramite applicazioni online. Questo servizio può ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta grazie a una piattaforma digitale che mette in relazione utenti e veicoli, consentendo un viaggio da punto a punto con percorsi che si adattano al traffico e alla domanda in tempo reale. La moltiplicazione delle offerte, infine, rappresenta un vantaggio perché l’obiettivo è ridurre il numero delle auto in circolazione per viaggiare più comodi, guadagnare tempo abbattere l’inquinamento urbano.

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