“Sono stati uno shock”, annuncio Valentino Rossi: spunta un segreto inconfessabile

Il Dottore non ha dubbi, quell’esperienza ha solo peggiorato la sua carriera. Un ricordo negativo che non dimenticherà mai.

Il dominio delle Ducati in questa stagione di MotoGp è stato totale. Le moto di Borgo Panigale non hanno lasciato nemmeno le briciole agli avversari. Già campioni della classifica costruttori con un bottino clamoroso di 12 vittorie e 33 podi, Ducati piò vantare quattro piloti nelle prime cinque posizioni della classifica piloti. Un risultato incredibile che, al momento, sta regalando anche una stagione molto equilibrata, con Bagnaia e Jorge martin separati da soli 27 punti in classifica quando mancano quattro gare al termine della stagione.

Parole Rossi
Valentino Rossi ricorda l’esperienza negativa in Ducati (ansafoto.it) mondofuoristrada.it

I successi della Ducati, però, non sono arrivati per caso. Sono invece il frutto di un lavoro molto solido svolto nell’ultimo decennio. Prima del mondiale costruttori vinto nel 2021, il titolo mancava a Borgo Panigale dal 2007, anno in cui in sella alla Ducati c’erano Capirossi e Stoner. Tanti anni di lavoro per arrivare al successo, tanti anni di delusioni e annate negative, come raccontato anche da chi quelle moto le ha guidate.

È il cado di Valentino Rossi, che in una recente intervista all’edizione italiana di Rolling Stone ha raccontato le sue sensazioni in merito alla Ducati.

Valentino Rossi e l’incubo Ducati: le parole del Dottore

Arrivato in Ducati nel 2011, Valentino Rossi non ha mai trovato il feeling con la moto di Borgo Panigale, al punto da salutarla dopo sole due stagioni per tornare in Yamaha.

Parole Rossi
Il Dottore non si trattiene e si sfoga, la Ducati era inguidabile (ansafoto.it) mondofuoristrada.it

I primi giri a bordo della Ducati furono uno shock. Capii subito che firmare senza provare prima la koto era stato un errore”, ha dichiarato Rossi. Il Dottore ha però sottolineato la voglia di continuare a lottare nonostante le difficoltà.

“Le voci relative alla mia volontà di risolvere il contratto erano vere, menomale che non successe, sarebbe stato troppo facile dire addio senza aver combattuto”, ha proseguito. L’ultima parte di intervista si sofferma sull’analisi di Rossi circa i risultati di Stoner in quel periodo. “Non capisco come abbia fatto a guidare della Ducati. Era sempre oltre il limite, il più forte possibile. Mi manca in pista perchè era un grande talento, fuori dalla pista no”, ha concluso Rossi.

Dichiarazioni importanti che testimoniano il lavoro svolto da Ducati per arrivare al successo, frutto di sacrificio e di tanti piloti passati per Borgo Panigale.

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