Se hai un’Auto Diesel comincia a preoccuparti: sta per succedere anche in Italia

Sarà un inverno durissimo per i possessori di auto diesel, quel che sta per accadere non ha precedenti

Siamo ormai davanti ad un’evoluzione radicale che sta colpendo il mercato dell’automobile, sempre più improntato verso la produzione esclusiva di modelli elettrici o, al massimo, ibridi. In questo panorama i consumi di diesel e benzina dovrebbero diminuire e con l’abbassarsi della domanda in molti si sarebbero aspettati un decremento anche del prezzo.

aumento prezzo diesel
Distributore diesel (Foto Canva)Mondofuoristrada.it

Questa semplice legge di mercato, tuttavia, sembra che verrà stravolta a breve, o meglio, sarà l’offerta a farla vacillare in questo inverno in cui per la produzione di questo bene ancora necessario ci si attendono evoluzioni piuttosto negative. Sono diversi i fattori in gioco ma quel che pare ormai certo è che le speranze di non subire contraccolpi importanti si assottigliano sempre di più, cosa dovremmo dunque aspettarci?

Sale a picco il prezzo del Diesel in Europa, la colpa è del calo drastico delle scorte

Il Diesel resta ancora una componente chiave nel vecchio continente ma ciò che traspare dalle ultime analisi degli esperti non fa dormire sonni tranquilli, a quanto pare in questo inverno tale prodotto sembrerebbe destinato a scarseggiare, motivo per cui il suo prezzo potrebbe superare i massimi storici.

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mettere carburante Diesel ( pixabay)-(Mondofuoristrada.it)

Le radici del problema non sono così recenti, esistono, infatti, una serie di dinamiche che hanno influito e continuano ad influire sulla produzione del Diesel. Per prima cosa la crisi energetica globale, l’embargo sul petrolio russo e le raffinerie che non riescono più a mantenere il passo con le richieste di mercato, ma anche la situazione geopolitica influisce su questa catena e lo scenario si fa sempre meno incoraggiante.

Dopo la pandemia, infatti, molte raffinerie europee che non erano in grado di produrre abbastanza da mantenersi sono state chiuse per poi non riaprire più, tale interruzione adesso sta pensando nel complesso quadro in cui ci troviamo, nel mezzo di una transizione energetica “green” ancora troppo acerba, e con l’approvvigionamento di materia prima sempre più incerto.

Gli esperti non sono dunque fiduciosi e con l’arrivo delle basse temperature l’inevitabile calo di produzione di diesel che queste comportano lo scenario più probabile resta ancora uno, quello di vedere il prezzo di questo bene impennarsi verso l’alto, con l’economia del vecchio continente che verrà messa ancor più a rischio.

Solo gli investimenti sulla produzione locale potrebbero fornire un cuscinetto contro le importazioni e far sì che si possa mantenere il prezzo attuale, rendendo il nostro continente meno vulnerabile, forse però è già tardi per pianificare le giuste contromisure e l’unica speranza è che l’inverno sia benevolo e resti mite per far si che possa scivolare via questo periodo burrascoso senza duri colpi perle tasche dei cittadini.

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