Giorgio Napolitano, il segreto viene a galla dopo la morte: adorava queste due

Giorgio Napolitano, ex Presidente della Repubblica, in carica fino al 2015, aveva una particolare adorazione. Il segreto viene fuori soltanto adesso.

Ha fatto la storia della politica italiana, e non solo perché il suo ruolo e la sua figura hanno accompagnato le nostre “vicende di Governo” dall’inizio degli anni sessanta fino a oggi, ma soprattutto per il fatto che è stato il primo Presidente della Repubblica a ricevere un doppio mandato, rimanendo in carica dal 2006 al 2015. Adesso che non c’è più, adesso che ci ha lasciati, è normale ripercorrere le sue tappe nella politica italiana, durate oltre 60 anni, ma soprattutto ricordare anche qualcosa di lui che va al di là degli incarichi ufficiali che ha ricoperto.

napolitano morte auto
Giorgio Napolitano (mondofuoirstrada.it – Ansa)

Giorgio Napolitano è stato senza dubbio uno di quei personaggi politici che, si condividano o meno le sue posizioni e le sue idee, soprattutto negli ultimi anni della sua vita ha incarnato nel modo migliore l’equilibrio, la sobrietà, la compostezza che un Capo di Stato deve avere, svolgendo, nel corso del suo ultimo percorso politico attivo, un ruolo super partes che ha saputo raccogliere ampi consensi bipartisan e che oggi gli viene riconosciuto pienamente.

Aveva da pochi mesi compiuto 98 anni; e nel ricordare i suoi incarichi, a partire dal ruolo storico e attivo nel partito comunista, non si può non menzionare anche l’uomo, l’italiano, i cui pensieri, le cui azioni, i cui gusti personali hanno perfettamente rappresentato il Bel Paese.

Anche in fatto di automobili, in qualche modo, Giorgio Napolitano non “è uscito fuori dagli schemi”. Le auto che ha guidato, o meglio le auto sulle quali “ha vissuto” l’incarico di Presidente della Repubblica, per ben 9 anni, sono quelle in dotazione al Quirinale.

Giorgio Napolitano adorava le Lancia: sobrietà, classe, all’insegna del Made in Italy

Parlare di Napolitano significa, quindi, entrare anche nella storia del parco macchine del Quirinale, significa incrociare la quotidianità della politica italiana con quella di uno dei nostri marchi più celebri, ovvero la Lancia.

Lancia Flaminia
Giorgio Napolitano durante una cerimonia ufficiale a bordo della storica Lancia Flaminia (ansa foto) – mondofuoristrada.it

Forse pochi sanno che i Presidenti della Repubblica hanno in dotazione due Lancia Thesis blindate per ragioni di sicurezza. Poi c’è una Thesis non blindata che è di riserva, che viene adoperata solo nel caso di inutilizzabilità delle altre due. Impossibile non citare le due storiche Flaminia 335 del 1961, auto di grande valore e tenute come un gioiello dagli autisti del Quirinale, che vengono utilizzate solo in occasione di particolari cerimonie.

Lancia è made in Italy, Lancia è storia delle quattro ruote italiane e chi conosce Napolitano sa quanto fosse legato ai marchi di automobili che hanno accompagnato la nostra storia, che hanno attraversato i mutamenti e le epoche del nostro Paese.

Ma non è finita qui, perché nel segno della Lancia Giorgio Napolitano ha iniziato e vissuto il suo percorso da Presidente della Repubblica e nel segno della Lancia lo ha concluso: pochi dimenticheranno che a conclusione del suo percorso di Capo dello Stato, avvenuto ufficialmente il 14 gennaio 2o15, Napolitano lasciò il Quirinale a bordo di una Lancia Thema Blu, un’altra straordinaria auto simbolo di eleganza, classe, autorità.

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