Gli e-fuel potranno essere utilizzati su modelli già esistenti: la svolta fa felici tutti

Il mondo dell’automobilismo sta mano a mano cambiando, è più che mai evidente. Vale anche per gli e-fuel, i dettagli.

Il mondo dell’automobilismo è in costante evoluzione. Non è assolutamente un’opinione, ma un fatto legato ai movimenti ultimi che tanto stanno variando il mercato dell’automotive e tutto ciò che sta intorno allo stesso.

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e-fuel (mondofuoristrada.it – Canva)

Pensiamo alla rivoluzione elettrica che verrà completata in UE ed in molti Stati USA a partire dal 2035, all’addio che nello stesso anno bisognerà per forza di cose dare ai modelli alimentati a benzina e diesel. Insomma, tanto sta cambiando per quanto permane il mondo delle quattro ruote. E tanto ancora cambierà.

Pensiamo agli e-fuel, i carburanti a benzina che – a differenza di quella tradizionale – vengono prodotti in maniera del tutto sostenibile, tramite elettricità o con energia rinnovabile. News in arrivo anche per questa particolare ed importantissima alimentazione, a quanto pare. Scopriamone i dettagli.

Non solo elettrico: anche gli e-fuel si prendono la scena

Stellantis e Aramco insieme per sviluppare una strada alternativa che renda l’automobilismo migliore. I due brand hanno infatti annunciato che 24 famiglie di motori di veicoli Stellantis prodotti dal 2014 – Euro 6 – sono compatibili con le formulazioni di carburanti sintetici previste. Sono stati condotti test utilizzando e-fuel sostitutivi, conformi agli standard esistenti sui carburanti. L’obiettivo è quello di trovare soluzioni energetiche a basse emissioni di carbonio, e in effetti l’e-fuel a basse emissioni di carbonio è un genere di combustibile sintetico prodotto mediante la reazione della CO2, con quest’ultima catturata direttamente dall’atmosfera o da impianti industriali con l’ausilio dell’idrogeno rinnovabile.
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Stellantis (mondofuoristrada.it – Ansa)
Aramco sta esaminando la possibilità di sviluppare e-fuel a base di carbonio come alternativa efficace ed immediata per ridurre le emissioni di anidride carbonica dei mezzi a motore esistenti. Stellantis stima che questa soluzione potrebbe coinvolgere con successo almeno 28 milioni di veicoli, contribuendo – potenzialmente – alla riduzione di 400 milioni di tonnellate di CO2 in Europa tra il 2025 e il 2050. Insomma; l’e-fuel ha il potenziale per ridurre non di poco le emissioni di anidride carbonica dei veicoli a combustione interna esistenti di almeno il 70% nell’intero ciclo vita dei veicoli, sempre rispetto ai carburanti convenzionali.
Si tratterebbe, se tale tecnologia venisse portata avanti, di uno step importantissimo per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra e anche per la promozione di soluzioni più sostenibili all’interno del settore automotive. Vedremo come si evolverà la situazione. Di sicuro, la strada che potrebbe portare all’elettrico è ancora lunga. Vedremo cosa riusciranno a fare Stellantis e Aramco in questo lasso di tempo.
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