Auto a GPL, è tutto finito? Svelato il futuro di questo tipo di carburante

Per alcuni anni le auto a GPL sembravano poter essere i mezzi del futuro, ma ormai il loro destino sembra segnato.

Ormai è chiara a tutti la voglia di cambiare le sorti del nostro pianeta, cercando in tutti i modi di dare vita a un mondo ecosostenibile. Già in passato però non mancavano di certo coloro che hanno provato questa grande iniziativa, stravolgendo il mondo automobilistico.

GPL, quale sarà il futuro?
GPL – Mondofuoristrada.it

Erano due i carburanti che sembravano poter essere perfetti per poter limitare le emissioni di CO2: il metano e il GPL,  due metodi molto semplici a basso impatto ambientale.

Il GPL ha avuto una strana storia, con la sua sigla che sta per Gas di Petrolio Liquefatti. Si tratta di una miscela di svariati idrocarburi alcani che hanno un basso peso molecolare. La loro principale composizione avviene grazie al propano e al butano.

A essi ogni tanto si aggiungono anche delle piccole presenze di etano o di idrocarburi non saturi. Questo permette così di lavorare in modo particolare il petrolio limitandone l’effetto inquinante. Il GPL ha rappresentato in questi anni una valida alternativa all’elettrico, ma quale sarà il suo futuro?

Auto a GPL: sempre di meno le auto prodotte

Fino a poco tempo fa quasi tutte le auto utilitarie avevano deciso di ampliare la propria gamma dando modo ai clienti di poter acquistare anche la versione a GPL. Si trattava infatti non solo di un carburante estremamente ecologico, ma che allo stesso tempo dava modo di poter risparmiare non pochi soldi.

GPL a rischio
Rifornimento auto (Ansa – MondoFuoristrada)

I costi attuali sono sensibilmente aumentati, soprattutto per quanto riguarda la benzina. Questo ha spinto sempre più persone a lanciarsi sul GPL, unico carburante che ha mantenuto un costo contenuto nonostante la guerra in Ucraina. Purtroppo però molte case automobilistiche hanno deciso di spostare le proprie energie verso altro.

A giocare a sfavore del GPL vi è il fatto che l’Europa ha deciso di dare una svolta elettrica al mercato dell’auto. Gli investimenti delle case automobilistiche in tal senso sono stati veramente ingenti e hanno fatto si che il GPL venisse “trascurato”. Sono comunque ancora diverse i marchi che danno fiducia a questo sistema, in particolar modo la Dacia.

Questo è un dato molto interessante e soprattutto dà modo al GPL di essere ancora apprezzato, considerando infatti come la casa rumena sia una delle aziende che vende maggiormente in Italia, insieme a FIAT e Lancia. Anche questi due giganti continuano a investire nel GPL, grazie al lancio di modelli di punta come Panda e Ypsilon.

Perché allora c’è molto pessimismo attorno al futuro del GPL? La motivazione è legata al fatto che nel 2035 l’Unione Europea è intenzionata a bloccare la produzione delle automobili con motore termico e questa componente è essenziale per queste vetture.

Per poter far sì che tutto ciò avvenga è necessario che le auto elettriche si migliorino da un punto di vista delle prestazioni e soprattutto dell’autonomia. Il GPL intanto continua a proliferare sulle nostre strade, tanto che in Italia sono tantissimi ormai i punti di rifornimento. Naturalmente è tutto in divenire e staremo a vedere.

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