Attenzione a fare benzina con il bancomat o la carta di credito: il “guaio” che può capitarvi

Se avete fatto benzina utilizzando il bancomat senza riscontrare problemi, siete fortunati. Ecco la truffa che sta imperversando.

Può succedere a volte di dover fare benzina e accorgersi di non avere sufficienti banconote per il rabbocco. A  quel punto l’unica soluzione è rappresentata dalla carta o dal bancomat. Ebbene, numerosi automobilisti che si sono trovati a prendere questa strada sono incappati in una bella fregatura.

Benzina, addebito dopo pagamento con carta
Presunta truffa al distributore di benzina (Pixabay) -Mondofuoristrada

Stando ad alcune testimonianze, chi ha pagato 10 euro, per diversi giorni si è trovato sul conto una cifra bloccata pari a 101 euro.  Per quale motivo, la domanda che sorge spontanea? Perché mai un importo tanto più elevato rispetto a quello selezionato?

Distributore benzina, cosa su succede se si paga con carta o bancomat

Prima di cominciare diciamo che le segnalazioni hanno riguardato anche altri importi come 5, 15 e 50 euro. In tutti i casi oltre all’addebito si è aggiunto il fermo di una somma ipotetica di un pieno. Questo però senza alcun avviso dato al cliente, che dunque, si trovano con la sorpresa. Il peggio avviene se si è utilizzato una prepagata e magari quella somma non c’è.

Non essendoci alcuna notifica o comunicazione si viene a saperlo solamente se si ha bisogno di pagare qualcosa, e misteriosamente non si ha più il denaro che si era convinti di avere, piuttosto che dopo aver fatto l’estratto conto.

L’essere poco assidui dei pagamenti elettronici rende questo scherzetto quasi trasparente, in quanto dopo cinque giorni il denaro fermato torna ad essere utilizzabile e appunto se non si paga spesso in questa maniera si potrebbe anche non accorgersi di nulla.

Quindi l’interrogativo è che fine fanno i nostri soldi in quel lasso di tempo. Non essendoci alcuna apparente ragione per una simile azione, tra l’altro non comunicata, ci troviamo di fronte ad una palese violazione delle norme di trasparenza e correttezza.

Dal canto loro le banche si giustificano, adducendo tale manovra ad una sorta di cauzione/garanzia, poi opportunamente restituita all’automobilista. Il vero problema sta nella totale assenza di una comunicazione a tal riguardo in area di servizio.

Pensando ad una truffa bella e buona molti clienti si sono rivolti alle varie figure coinvolte, dal benzinaio, all’istituto di credito e perfino alle associazioni che tutelano gli interessi dei consumatori. Alcuni, hanno addirittura mosso i propri legali per cercare di capirne qualcosa di più.

Il primo provvedimento è una segnalazione all’autorità competente, nella speranza che venga chiarito il perché di un simile comportamento.

Truffa sulla benzina
Cosa si rischia pagando la benzina con la carta di credito (Pixabay) Mondofuoristrada

Come riportato dal sito indebitati.it un utente si  rivolto alla propria banca e di tutta risposta si è sentito dire che è una prassi e  che entro la settimana la somma viene sbloccata. I dubbi però permangono, specialmente in momenti di crisi complessivi come quelli odierni.

Facendo due più due, a molti è venuto in mente un possibile accordo tra le compagnie petrolifere e gli istituti, ciò non togliere che se qualcuno mette mano ad un conto corrente senza averne il permesso dovrebbe essere come minimo attenzionato.

Come suggerito dalle associazioni l’unico rimedio pare essere l’invio di una diffida alla banca che ha emesso le carte, in quanto le regole vietano qualunque tipo di prelievo di denaro senza autorizzazione.

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