Controlla subito la tua auto: se ti ferma prima la Polizia ti ritira la carta di circolazione (multa esagerata)

I posti di blocco della polizia mettono sempre un po’ di ansia, specialmente se si sa di essere nel torto. Ecco a cosa fare attenzione.

Quando acquistiamo un’auto, soprattutto se abbiamo in programma di tenerla a lungo, è facile che venga in mente di personalizzarla. In particolare c’è una pratica, nata quasi sessant’anni fa e utilizzata un po’ ovunque, che può costare molto caro in caso si venga fermati dalla polizia.

Cos'è il tuning dell'auto
Cosa rischia chi modifica la sua auto (Ansa) – Mondofuoristrada.it

In questo articolo cercheremo,  dunque, di capire di cosa si tratta e come intervenire per evitare, appunto, che le forze dell’ordine agiscano in maniera pesante.

Attenzione all’auto, cosa non fare per scongiurare una multa salata

Questa consuetudine così in voga, prende il nome di “tuning” e sta ad indicare tutti quei ritocchi operati con l’intento di modificare la versione standard della vettura, seguendo il gusto del suo proprietario. Banalmente anche dipingere gli specchietti di un altro colore rispetto a quello indicato nel libretto di immatricolazione può portare ad una sanzione.

La normativa dice infatti che nessuna caratteristica di partenza del mezzo può essere alterata, a meno che non vi siano ragioni di sicurezza o di salute, si pensi agli adattamenti necessari per permettere ai disabili di guidare.

Chiunque abbia vissuto l’inizio degli anni 2000 si ricorderà di quel programma di MTV, emittente dedicata ai video musicali, dal nome Pimp My Ride, in cui in stile americano, venivano modificate sostanzialmente delle automobili.  Non è certo un caso che il “tunining” sia nato proprio negli States nei movimentati anni ’60. I primi esemplari tra le quattro ruote furono le T-Bucket, le Lowrider e le Hot-Rod. Tra le due, invece, i Chopper. Dopo una fase di affermazione in patria, verrà sdoganato in Europa e quindi pure in Italia.

Proprio da noi la Abarth ha deciso di un reparto specializzato per avvicinare l’utenza più giovane. Va detto che qualunque mezzo può essere adattato alle proprie esigenze, non solo auto e moto, ma altresì quad, kart e motocicli di ogni genere.

La domanda a questo punto è, su quali parti dell’auto si può mettere mano? Essenzialmente su cinque, dall’estetica della carrozzeria, al motore, dai freni, agli scarichi, per finire all’assetto di guida, più l’illuminazione, l’audio e gli interni.

Auto, cosa è vietato ritoccare
In Italia regole sempre più severe su “tuning” (Pixabay) – Mondofuoristrada.it

Ed è proprio qui che si va ad inserire la prima criticità. A partire dal decreto semplificazioni del 2020 sono state poste delle limitazioni importanti, per cui non si può più potenziare il propulsore, se non a seguito dell’installazione di un sistema alternativo di alimentazione, come metano e GPL, e del suo relativo collaudo.

Su cerchi e pneumatici si può intervenire secondo la libertà garantite dal libretto di circolazione. Lo scarico può essere modificato solamente nella sezione terminale, il paraurti secondo le varianti dettate dal costruttore, e i vetri oscurati solo via pellicola, ma non al parabrezza.

Per il set di guida , il kit deve essere fornito dal produttore, mentre profilo e minigonne non devono alterare l’altezza da terra del veicolo.

Compresa la severità della regola è facile comprendere che la multa sarà salata. Infatti si rischia di dover tirare fuori 422 euro, più il ritiro della carta di circolazione. 

In Germania, Spagna e Svizzera, il tuning è permesso e anzi incentivato dalla Case stesse.

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