Scandalo Audi, hanno ammesso tutto: le loro vetture hanno un grosso guaio

Un vero e proprio scandalo ha colpito il marchio Audi, ed ora emergono nuovi e scottanti dettagli. Ecco cosa sta succedendo di preciso.

Stanno emergendo dei dettagli clamorosi in questi ultimi giorni per quello che riguarda il famoso scandalo dieselgate, che vide coinvolto il gruppo Volkswagen e l’Audi qualche anno fa. Infatti, proprio in queste ore, sono arrivate delle scottanti dichiarazioni di un ex dirigente della casa di Ingolstadt, destinate a far discutere.

Audi e guai in vista (ANSA)
Audi, il brand alle prese con il dieselgate (ANSA) – Mondofuoristrada.it

Proprio dalla questione che colpì il gruppo la transizione verso l’elettrico ha conosciuto una rapida accelerazione. Per il marchio Audi ed il suo dirigente, i guai sono tutt’altro che finiti, e presto sapremo la verità definitiva.

Audi, ecco l’ammissione sul dieselgate

Ci sono nuovi e scottanti dettagli che riguardano lo scandalo emissioni di qualche anno fa che colpì il gruppo Volkswagen. Il tutto scoppiò tra il 2015 ed il 2016, e vide coinvolti anche altri costruttori, come l’Audi che ha sempre fatto parte del gruppo VW. Tutto ciò fece il giro del mondo, causando un danno d’immagine enorme al gigante di Wolfsburg ed anche alla casa dei quattro anelli.

Audi scandalo sotto accusa (Pixabay)
Audi scandalo e molte voci (Pixabay) – Mondofuoristrada.it

In queste ultime ore, ha parlato della cosa l’ex presidente del consiglio di amministrazione dell’Audi, ovvero Rupert Stadler, nella testimonianza letta dalla sua difesa riportata da vezess.hu. Da parte dell’imputato, nel corso del processo che sta andando in scena presso il Tribunale Regionale di Monaco di Baviera, c’è stata una vera e propria ammissione di colpa.

Stadler ha infatti affermato che era a conoscenza del fatto che le emissioni sui motori diesel delle sue vetture c’erano dei dati manipolati, ma dal canto suo, non c’è stato alcun intervento per cercare di bloccare l’incedere degli eventi. A questo punto, in cambio di tale confessione, il manager può aspettarsi una pena che possiamo definire lieve, pari ad un anno di reclusione (con sospensione della pena), ed il pagamento di una multa 1,1 milioni di euro.

Per quello che riguarda il verdetto, una risposta è attesa attorno alla fine del mese di giugno, per cui ci saranno ancora da attendere un massimo di 30 o 40 giorni prima di scoprire le sentenze della corte. Stadler ha anche un primato non certo di gran livello, visto che è il primo dirigente d’azienda ad andare in un tribunale tedesco per lo scandalo delle emissioni truccate.

Ora sono in corso anche ulteriori accuse, che vedrebbero coinvolto il responsabile dell’area motori, ovvero Wolfgang Hatz, un nome che dirà qualcosa agli appassionati di motori. Infatti, egli era coinvolto anche nel progetto della Porsche 919 Hybrid, il prototipo di classe LMP1 che vinse la 24 ore di Le Mans ed il FIA WEC dal 2015 al 2017.

A seguito di questo clamoroso scandalo, la Volkswagen si ritirò dal mondiale rally, mentre Audi e Porsche abbandonarono il FIA WEC, concentrandosi sulla Formula E.

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