Aumenti benzina e diesel: tutte le possibilità che hanno gli italiani per risparmiare

Arriva una novità da parte del Governo per quanto riguarda la guerra al carobenzina che si è sviluppata a partire dal 1 gennaio, da quando sono tornate le accise nelle tariffe del carburante.

Dal 1 gennaio gli automobilisti di tutta Italia sono in piena rivolta. Colpa dell’immediato carobenzina, l’aumento dei costi del carburante dovuti ad una semplice manovra non confermata dal nuovo Governo.

Benzina
Pompa di benzina – Mondofuoristrada.it

Infatti è scaduta la proroga per il taglio delle accise sui carburanti, motivo per cui da due settimane la benzina ed il diesel sono tornati a costare moltissimo, fino a 20-25 centesimi in più a litro.

Il Governo Meloni però sta attuando una sorta di piano per cercare di dare una mano agli automobilisti ed ai trasportatori. Da oggi è infatti in vigore il Decreto carburanti che potrebbe dare respiro a tutti, con soluzioni atte a far risparmiare i consumatori.

Dal bonus benzina alle accise mobili: le mosse del Decreto carburanti

La prima modifica dettata dal Decreto carburanti riguarda i benzinai. Dovranno infatti obbligatoriamente esporre il prezzo medio di diesel e benzina. Tale prezzo su base regionale sarà pubblicato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e i gestori avranno 30 giorni di tempo per adeguare la propria cartellonistica. Le multe, in caso di violazione, arrivano fino a 6.000 euro.

Poi scatterà una detassazione del Bonus Benzina. Ovvero sui buoni che i datori di lavoro garantiscono ai propri dipendenti o collaboratori, una sorta di pagamento in carburante piuttosto che in denaro. Se sotto i 200 euro, questi buoni non saranno inseriti tra i redditi e dunque non tassati.

prezzo carburanti
I prezzi del carburante in Italia – Mondofuoristrada.it

Via anche alla semplificazione delle accise mobili. Ovvero la possibilità di ridurre, con decreto, le aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti o come combustibili per riscaldamento per usi civili al fine di compensare le maggiori entrate dell’imposta sul valore aggiunto derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale, espresso in euro, del petrolio greggio.

Infine il Decreto concede un Bonus di 60 euro per i trasporti pubblici, valido per i cittadini che vantano redditi inferiori ai 20 mila euro annui. Il bonus è da utilizzare “per l’acquisto di abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale”.

Delusione per gli autotrasportatori, visto che il Governo ha ignorato l’ipotesi di mettere un tetto al costo di benzina e diesel nelle autostrade, soluzione non presente nel Dl carburanti.