Formula 1, il nuovo Verstappen esiste ed é italiano: i numeri sono già da campione

Verstappen lo conosciamo tutti molto bene, ma adesso si sta facendo notare un altro grande talento che molti già considerano un predestinato. 

Max Verstappen lo conosciamo tutti molto bene. E’ un tre volte campione del mondo di F1, un vero e proprio fuoriclasse che sta semplicemente disintegrando ogni record esistente nella classe regina del motorsport.  

andrea kimi antonelli esordio in f2
Max Verstappen (mondofuoristrada.it – Ansa)

Ciò è stato, in parte, reso possibile dal suo approdo in Formula 1 nel 2015, quando aveva soltanto 17 anni. Da allora, ha conquistato tantissimi risultati straordinari. E adesso si mette all’inseguimento di altri fenomenali primati da raggiungere e possibilmente superare. 

Come abbiamo detto, però, tutto ciò non è avvenuto per caso. Ha esordito infatti quando non aveva neanche 18 anni compiuti. Una sorte simile sembra riguardare un altro pilota di grandioso talento ed immense qualità. E’ italiano e per molti è un vero e proprio predestinato delle quattro ruote. I suoi numeri, del resto, aiutano sicuramente a pensarla così. 

Formula 1, un vero e proprio prodigio italiano: di chi si tratta 

Il pilota di cui vi stiamo parlando è Andrea Kimi Antonelli. Nato al Bologna il 25 agosto 2006, il baby prodigio debutterà in F2 nel 2024. Lo farà in compagnia del team Prema. Il pilota in questione avrà in comune con un certo Max Verstappen un dato interessantissimo: al debutto in F2 avrà un mese in meno rispetto a quando Super Max diede vita al suo esordio in F1.  

andrea kimi antonelli esordio in f2
Andrea Kimi Antonelli, debutto in F2 nel 2024 per lui (mondofuoristrada.it – Mercedes)

Per il resto, a dirla tutta, non hanno molto altro in comune i due, se non la straordinaria precocità e il difficilmente eguagliabile talento. Molti, comunque, sono rimasti sorpresi da questa decisione. 

E’ vero che Antonelli ha vinto la F4 italiana e tedesca nel 2022, e quest’anno si è aggiudicato pure la Formula Regional By Alpine. Ma cosa ci sarebbe dietro al salto dalla F4 alla F2?

E’ una decisione meno assurda di quanto si possa pensare. Nella categoria cadetta il prossimo anno debutterà la nuova Dallara, che richiama l’effetto suolo in F1. Si tratterà quindi di un anno zero per tutti in F2. L’adattamento alla categoria dovrebbe quindi essere meno complesso per Antonelli, per quanto non facile. Ma non è la sola ragione che ha portato a questa promozione.

Il consulente dell’academy Mercedes Gwen Lagrue, di cui fa parte proprio Antonelli, ha deciso di spiegare la decisione ai microfoni di The-Race.com; in poche parole, tale scelta è stata compiuta per permettere al pilota italiano di disputare un campionato che desse ai piloti la chance di avere più tempo per girare in pista ad ogni week end rispetto alla F3, che concede una sola sessione di prive libere in vista della qualifica e delle due gare.  

Rimane sicuramente un salto importante, ma allo stesso tempo giustificato dalla condizione permessa dalla Formula 2. Secondo The-Race, questo passaggio nella carriera di Antonelli riporta alla mente quanto accaduto con lance Stroll – passato dalla Formula 3 europea alla F1 con la Williams. 

Ma i risultati sono chiaramente diversi rispetto al pur buono Stroll. E quindi Antonelli in F2 ricorda ben più vivacemente il passaggio di Verstappen in Formula 1.  

Antonelli in F2: è davvero un predestinato? 

Ma Andrea Kimi Antonelli è davvero il potenziale fuoriclasse di cui si sta tanto parlando? Rispondere è difficile. Del resto, la F1 non è la F2 o la F4. Ma il suo palmares, ve lo possiamo assicurare, è davvero notevole.  

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Andrea Kimi Antonelli, sopravvalutato o nuova stella? Solo il tempo può dirlo, ma il palmares è già notevole (mondofuoristrada.it – Motorsport)

Come detto precedentemente, su di una monoposto ha vinto la Formula 4 ADAC, la Formula 4 italiana e il FIA Motorsport Games. Ma anche la Formula Regional Middle East e la Formula Regional Europea. Ancora prima di questi successi si era fatto notare brillantemente sui kart. Tornando agli ultimi anni di carriera, nel 2022 ha vinto ben 24 selle 43 gare disputate in F4.  

Nella serie araba della piccola formula chiude ottavo, e ci riesce nonostante abbia partecipato a due week end su 5. E non è tutto; nel FIA Motorsport Games, sempre nella categoria F4, ha dominato tutte le sessioni e conquistato la medaglia d’oro, nonostante si fosse rotto il polso sinistro.  

Numeri e risultati notevoli per il pilota italiano che è pronto a fare la differenza anche ai piani più alti del motorsport. Se è davvero un predestinato solo il futuro può dirlo. Al momento, però, appare proprio l’esatto contrario del classico fuoco di paglia.

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