Alfa Romeo si dà anche alle moto? Il modello è da non credere, appassionati in delirio

L’Alfa Romeo e il motociclismo sono da sempre due poli opposti, o forse no? Alcune news sanno come stupire.

Alfa Romeo e motociclismo, più o meno da sempre, rappresentano due poli opposti. Anzi, non opposti, proprio di due pianeti diversi. Lo dice la storia stessa del fenomenale brand italiano, nato addirittura prima di Ferrari, e che ha incontrato la gloria eterna proprio all’interno dell’automobilismo.

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Alfa Romeo (mondofuoristrada.it)

Sono tante le vetture e i progetti che ci hanno fatto capire che la vocazione del brand in questioen fosse quella delle quattro ruote. E ancora oggi la storia non cambia, anzi.

Siamo però sicuri che questo rispecchi la totalità dei prodotti Alfa Romeo? Sì, ne siamo sicuri, a meno che non venga poi fuori qualcosa che né l’appassionato più incallito e né l’addetto ai lavori più attento abbia mai notato prima d’ora. Possiamo dire che qualcosa del genere, in un certo senso, nelle ultime ore è venuto fuori. Diffiicle, francamente, anche solo da immaginare.

Alfa Romeo, una moto del Biscione? Di cosa si tratta

Avete mai immaginato una motocicletta targata Alfa Romeo? Come dite, soltanto immaginare una cosa del genere è da pazzi? Beh, forse. Ma qualcuno l’ha davvero pensata a due ruote. In un video presente anche su YouTube, si può notare una realizzazione molto speciale: una motocicletta con tanto di motore boxer a quattro cilindri, classico delle Alfasud e Alfa 33. Una sorta di monster-bike capace di mixare praticamente ogni cosa. Si tratta di una produzione interamente artigianale del ventesimo secolo. Sembra una sorta di cafè-racer come tante, ma è davvero più di una semplice moto modificata e allestita a dovere.

Dal look anni ’70, anche perché è stata realizzata in quel preciso periodo storico, di questa moto si possono notare le testate rosse con scritte di vario tipo dell’Alfa Romeo. L’alimentazione singola Weber e la trasmissione – forse a cardano – la rendono sicuramente unica. Altri componenti fanno pensare a richiami – nemmeno troppo velati – nei confronti di Yamaha e Laverda. Un’idea travolgente, impressionante e difficile anche soltanto da formulare a parole. L’erogazione del quattro cilindri di derivazione Alfasud non è per tutti, nemmeno lato automobile.

Figurarsi su una motocicletta. Anche perché il freno posteriore a tamburo e quelli anteriori a disco, di quasi cinquant’anni fa, non fanno presagire niente di buono in mano a motociclisti poco esperti. Come progetto niente male, questo è certo e davvero difficile da discutere, ma meglio lasciarla in garage. Non si sa mai cosa può succedere nelle mani sbagliate…e anche in quelle giuste.

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