Muore un’icona del mondo dei motori, lutto devastante

Lutto devastante, si spegne un’icona del mondo del mondo dei motori: aveva permesso agli appassionati di sognare con le sue auto

Si spegne una figura di spicco nel mondo dei motori. La sua passione per le auto lo aveva portato a creare un museo: per gli appassionati che avevano sognato grazie a lui, la sua scomparsa è un colpo duro.

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Mondo dei motori in lutto (mondofuoristrada.it – Canva)

Quanti appassionati di motori hanno sognato nel corso della propria vita di poter acquistare i modelli dei propri sogni? Non tutti possono permettersi di realizzare questo desiderio. Talvolta, può essere complicato anche comprare un auto per uso familiare. E allora perché  non recarsi nei musei delicati alle automobili per vedere dei modelli che hanno fatto la storia? Peter Mullin aveva la possibilità di godersi le sue auto sfoggiandole lungo le strade o di chiuderle in un garage ed ammirarle in solitaria. Tuttavia, il businessman ha deciso di creare un luogo dove ammirarle dando ad altri la possibilità di sognare.

Si spegne Peter Mullin, self-made man con la passione per le auto francesi: fece costruire la Bugatti Type 64

Californiano, collezionista di auto (in particolare francesi), e filantropo, Peter Mullin si è spento all’età di 82 anni. Nel corso degli anni era riuscito ad assicurarsi vari pezzi preziosi. Dal 2010 il frutto della sua passione è fruibile dagli appassionati dei motori presso il Mullin Automotive Museum, situato a Oxnard in California.

Il museo vanta una vasta collezione di Bugatti vintage e nel 2021 ha vinto il premio “The Historic Motoring Awards”. Nel corso della sua vita Mullin ha partecipato a vari concorsi internazionali vincendo diversi premi dal Pebble Beach, al Villa d’Este passando per Hampton Court e il Salon Privé.

Addio Mullin, la sua collezione in un museo
La collezione di Mullin è fruibile presso il museo privato (IG Mullin Museum) -mondofuoristrada.it

Tra i pezzi più interessanti c’è sicuramente la Type 64. Difatti, il modello non è mai stato ultimato dalla casa automobilistica francese, fondata dall’emigrato italiano Ettore, a causa della morte di Jean Bugatti mentre provava un’auto da corsa. Tuttavia, Mullin dopo essere entrato in possesso dei disegni chiese a Stewart Reed, presidente del Transportation Design presso l’Art Center, di realizzare l’auto così com’era stata progettata.

Nonostante la sua morte, le persone potranno continuare a sognare ammirando le auto di Mullin presso il museo privato, dove sono presenti anche altri oggetti collezionati dal californiano nel corso degli anni, ossia mobili in stile Art Déco e dipinti e sculture di arte contemporanea.

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