Ford e Stellantis ora tremano: può arrivare un clamoroso stop per loro

Le più grandi industrie e case automobilistiche del settore Automotive sono sull’orlo di una crisi che potrebbe avere pesantissime ripercussioni su tutto il comparto di produzione auto.

Alcuni giorni fa, l’annuncio che mette in agitazione un intero settore del mondo Automotive e che riguarda le Big Three dell’industria delle automobili. Al centro del dilemma ci sarebbero proprio Ford e Stellantis, che in Italia hanno i loro avamposti per eccellenza. Una situazione davvero sull’orlo del baratro alla quale andrebbe trovata immediatamente una soluzione, prima che sia troppo tardi.

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Stop per Ford e Stellantis (Mondofuoristrada)

Le due case automobilistiche sono in una grave crisi e in ballo ci sono i loro stabilimenti presenti negli Stati Uniti d’America, precisamente nella città di Detroit. Se non si trova una soluzione immediata, tutta l’intera produzione potrebbe essere a rischio, anche quella italiana. Tutti i cittadini sono in attesa delle novità previste.

Sciopero imminente per gli operai americani

Ford e Stellantis hanno una delle loro sedi produttive in America, proprio a Detroit, dove vengono fabbricate le auto che poi vengono vendute nel mondo. Stiamo parlando di veri e propri colossi del mondo Automotive, due aziende che fondano la loro storia sulla qualità e l’eccellenza della loro produzione. Adesso è tutto messo in discussione da un possibile sciopero degli operai nelle loro fabbriche; la minaccia di stop porterebbe conseguenze davvero pesanti per le industrie per tutto il settore, arrivando a un danno economico di circa 5,6 milioni di dollari.

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La minaccia di stop alla produzione da parte degli operai Stellantis e Ford – Freepik.com – Mondofuoristrada.it

Ma come mai gli operai americani sono in rivolta? La risposta sta nella prossima scadenza del contratto firmato circa 4 anni fa con le industrie: prossimi al rinnovo del contratto di lavoro, gli operai si sono rivolti al loro sindacato United Auto Workers (UAW) per chiedere alle amministrazioni un aumento di stipendio. L’inflazione ha aumentato i prezzi dei beni primari, ma gli stipendi sono rimasti gli stessi, ecco quale sarebbe il motivo scatenante.

La risposta delle case automobilistiche

Dalle prime indiscrezioni, pare che il sindacato UAW abbia chiesto a Ford e Stellantis un aumento di stipendio pari al +46%, una riduzione delle ore settimanali, da 40 a 32 senza decurtare lo stipendio e migliori condizioni contrattuali. La risposta delle industrie non sembra ancora arrivata, se non da parte di Ford, la sola a lanciare una controfferta: il 9% in più sullo stipendio. Stellantis tace sulla questione, giudicando davvero irrealistiche le pretese di lavoratori e sindacati, soprattutto vista la stregua competizione con il mercato cinese, dove i lavoratori non hanno nemmeno il diritto di sciopero.

Il sindacato ha reagito con indignazione alla risposta di Ford e anche all’indifferenza di Stellantis, minacciando un imminente sciopero e un conseguente stop alla produzione che potrebbe costare davvero molto caro alle due Big Automotive. Se la questione non dovesse scendere a un compromesso tra le parti, le conseguenze arriverebbero anche in Europa e in Italia, con ritardi colossali nella distribuzione delle auto.

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