Alfa Romeo, altro che 33 stradale: torna la vera leggenda che abbiamo sognato tutti

La casa di Arese non sembra accontentarsi della supercar appena presentata e si appresta a rievocare un altro mito

Alfa Romeo non ha certo bisogno di presentazioni. Ci pensa la sua storia e il suo blasone sportivo a ricordare ai meno esperti di quale brand stiamo parlando. E così, a pochi giorni dalla presentazione ufficiale della nuova Alfa Romeo 33 Stradale, è in arrivo un altro gioiello che farà girare la testa a tutti gli appassionati del marchio e non solo.

alfa romeo spider duetto
Alfa Romeo, torna l’auto amata da tutti (Mondofuoristrada)

Con oltre 100 anni di glorioso passato, il brand milanese continua a stupire, soprattutto ora che dal punto di vista finanziario la situazione sembra essere migliorata, anche grazie al supporto del gruppo Stellantis di cui Alfa Romeo fa parte. Infatti come sostenuto dal suo stesso CEO, Jean-Philippe Imparato, Alfa Romeo potrà riproporre vetture esclusive e sportive di alto rango all’altezza del proprio prestigio solo quando avrà rimesso a posto i costi finanziari fino a pochi mesi fa in rosso profondo.

Rivive il mito dell’Alfa Romeo Spider “Duetto” grazie al rendering del designer Tommaso D’Amico

Il sogno di di poter mettere in garage una decappottabile appartiene a molti automobilisti, ma quello di possedere un’Alfa Romeo Spider degli anni ’60, conosciuta ai più come “Duetto”, è ineguagliabile. Soprattutto per quella generazione che la ammirava nel 1967 con un giovane Dustin Hoffman al volante sfrecciare tra le autostrade americane accompagnato dalle note di Simon & Garfunkel nel film “Il laureato”.

Rendering Alfa Duetto
Il ritorno del mito Alfa “Duetto” (YouTube/Tommaso D’Aquino) – fuoristrada.it

Nel corso della sua trentennale carriera, l’Alfa Duetto (la chiamiamo così anche se il nome ufficiale era “Spider”) ha ricevuto varie rivisitazioni, dall’originale “osso di seppia” del ’66, passando per quella degli anni ’70 “coda tronca”, arrivando negli anni ’80 con la versione “aerodinamica” e concludendo con il canto del cigno della serie “ultima” degli anni ’90. E oggi il mito si ripete: il designer Tommaso D’Amico ce la ripresenta in un rendering proposto sul proprio canale YouTube, nella versione 1.3 Junior.

Il design dell’architetto italiano riesce a fondere il presente con il passato, la modernità della linea alla genuinità del progetto originale, con vari ed espliciti richiami storici alla due posti del Biscione. La linea della fiancata ricalca profondamente quella dell’antesignana mente i dettagli come gruppi ottici anteriori e posteriori, capote, cerchi in lega e paraurti le danno quel tocco di modernità che la catapulta nel nuovo millennio.

Il progetto prende in considerazione la versione 1.3 Junior, altro richiamo esplicito al passato della cabrio milanese, inserendo la motorizzazione 1.3 T4 da 150 CV turbo, già utilizzata dal gruppo Stellantis nei propri modelli. Purtroppo questo rendering non è stato seguito da nessuna conferma di progetto in pancia ad Alfa Romeo, anche se il CEO, Jean-Philippe Imparato sembra avere in serbo interessanti novità per il futuro sportivo del celebre marchio del Biscione.

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