Alonso, rivelazione shock: non doveva andare in Aston Martin

Messo alle spalle il GP del Belgio, Alonso svela un dettaglio incredibile sul suo passaggio in Aston Martin. Cosa non ha funzionato.

La “verdona” delle quattro ruote è stata la sorpresa delle prime gare del Mondiale 2023, ma via via, complice anche l’importante crescita della Mercedes, ha perso smalto, scivolandole dietro nella generale costruttori. Grazie alle buone risorse finanziarie e all’aiuto della power unit della Stella stessa, la AMR23 ha brillato dal Bahrain al Canada.

Salita per sei volte sul podio, la scuderia di Lawrence Stroll è attualmente negli scarichi della Ferrari nella classifica costruttori, anche se in apparenza non è in grado di raggiungerla nel breve periodo.

Fernando Alonso perché è passato ad Aston Martin
Fernando Alonso svela com’è finita con Alpine (Ansa) – Mondofuoristrada.it

Al di là dell’aspetto tecnico a permettere all’equipe con base a Silverstone di brillare è stato Fernando Alonso. Partito per la stagione con una verve invidiabile e maggiore rispetto a quella di molti colleghi più giovani, fin quando ha potuto ha dato spettacolo a suon di sorpassi e prestazioni solide da pilota navigato, pronto a battagliare, ma con intelligenza. Il risultato sono stati tre terzi posti consecutivi nei primi tre eventi, di nuovo terzo a Miami, quindi secondo a Monaco e a Montreal.

Un ruolino di marcia di peso che lo sta collocando a ridosso della coppia Red Bull e di cui dovrebbe essere ben lieto, non fosse che ora è venuto a galla un dettaglio non da poco. Un retroscena che cambia il tipo di lettura circa la sua presenza alla corte del magnate canadese.

Alonso racconta tutto, com’è andata con Aston Martin

Più volte il Samurai aveva dichiarato di essere amico di vecchia data del patron della ex Racing Point e di essere approdato nella scuderia per vincere, o eventualmente dare una mano a farlo al figlio del boss Lance, a suo avviso un vero talento meritevole di arrivare in alto. Adesso invece emerge un’altra realtà meno poetica sul suo trasferimento deciso la scorsa estate.

In occasione del GP di Budapest del 2022 Sebastian Vettel annunciò il suo addio alle corse. Questa comunicazione sbloccò un sedile che, alla fine, come sappiamo, è finito allo spagnolo.  In mezzo a tutto ciò si collocò la vicenda Oscar Piastri. L’allora collaudatore Alpine fu annunciato in fretta e furia dal team come nuovo pilota ufficiale, peccato che a pochi minuti di distanza arrivò la smentita dello stesso, poi passato rumorosamente alla McLaren.

Fernando Alonso, separazione da Alpine
Fernando Alonso, perché è finita con Alpine (Ansa) -Mondofuoristrada.it

In un Circus che ci ha abituato un po’ a tutto, una situazione del genere ancora non era mai capitata. Ma cosa è accaduto davvero nelle sacre stanze dei contratti in quei febbrili istanti? La volontà di Alonso sarebbe stata quella di rimanere ad Enstone. E se così fosse stato non si sarebbe nemmeno innescato il caso dell’australiano gestito da Mark Webber.

Il problema è che il due volte iridato non avrebbe ricevuto alcuna offerta dalla dirigenza. “Se mi avessero fatto una proposta l’avrei accettata“, ha confessato a NextGen facendo comprendere che non avrebbe voluto lasciare i colori che lo hanno reso campione nel 2005  e nel 2006. “Fu stressante gestire l’offerta Aston, detto ciò ora sono contento di avere firmato per loro. E’ stata una fortuna per la mia carriera“, ha proseguito rivelando che il vero target per l’Alpine era la promozione dell’aussie.  “Qui c’è dinamismo e ambizione, inoltre mi sento apprezzato. Là dovevo remare controcorrente“, ha chiosato con una stoccata.

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