Attento a questa truffa quando guidi: vecchia ma sempre pericolosa

Per ogni automobilista il pericolo di essere truffato è sempre in agguato. Ora sta tornando “di moda” una trucco molto spiacevole, e per questo bisogna stare molto attenti

I pericoli della strada sono tanti. Chi è alla guida deve stare sempre molto attento. E non si tratta soltanto di rischi relativi alla sicurezza propriae degli altri, ma anche a delle vere e proprie truffe che possono portare a dei guai molto seri.

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Occhio alla truffa (ANSA Foto – Mondofuoristrada)

Purtroppo, la categoria degli automobilisti è spesso soggetta a questi pericoli. In primis c’è il rischio del furto del mezzo, totale ma anche parziale. E poi c’è chi prova a spillare soldi in varie maniere. Dai “classici” parcheggiatori abusivi, una vera e propria estorsione, fino a truffe più “raffinate” di cui spesso è difficile rendersi conto. Una, in particolare, è un vero e proprio “classico” che spesso torna di moda.

E’ accaduto proprio di recente a Monza, dove un carabiniere in pensione è stato coinvolto in una vicenda sgradevole. Mentre era nel parcheggio di un centro commerciale con la moglie, si è ritrovato una persona davanti che è letteralmente saltata sul cofano dela sua vettura e si è rotolato a terra. Una dinamica di fatto identica a quella di un investimento. Il 70enne al volante della sua auto si è spaventato, pur rendendosi conto che era accaduto qualcosa di strano. Infatti aveva capito che non c’era stato alcun impatto.

Attenzione alla truffa “dell’investito”

Tuttavia, è subito sceso con la moglie dalla vettura per rassicurarsi sulle condizioni dell’uomo, un 50enne con precedenti penali. Il presunto investitore ha inveito contro la coppia, ma l’uomo non ha perso la calma offrendosi di accompagnarlo in ospedale, prestando quindi soccorso come da legge. A quel punto è scattata la truffa, visto che il 50enne ha detto di non voler andare in ospedale, ma molto alterato, ha semplicemente chiesto una somma di 50 euro a titolo risarcitorio per riparare il danno. Infatti aveva spiegato di sentire solo un piccolo dolore. Quando il 70enne ha spiegato che non aveva contanti, l’uomo ha insistito, fissando un appuntamento sempre allo stesso posto qualche ora successiva.

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(mondofuoristrada.it – Ansa)

A quel punto il carabiniere in pensione ha capito tutto e ha sporto denuncia. All’appuntamento si sono recati i suoi ex colleghi, che all’atto dello scambio hanno arrestato il truffatore. Attenzione quindi a chi provoca piccoli incidenti, e anziché procedere per le ordinarie chede somme in contanti per “risolvere la questione”. Si tratta nel 99% dei casi di una truffa bella e buona: i motivi sono due. Il primo è che i sinistri non si risolvono con uno scambio sommario di contanti. Il secondo è che questi incidenti sono provocati ad arte e spesso assolutamente inesistenti.

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