Il futuro dell’auto è in acqua: eccone alcune che sfrecciano in mare, c’è anche la Ferrari – FOTO

Pare proprio che il futuro dell’auto sia in acqua, a vedere queste immagini. Eccone alcune che sfrecciano in mare, c’è addirittura la Ferrari. Vediamo di più a riguardo.

Il mondo dell’automobile nel 2035 cambierà per sempre. Sembra proprio che sia così considerando la totale elettrificazione che subirà l’automotive in Europa e in molti stati americani. Il futuro quindi spinge forte verso quella direzione. Ma se vi dicessimo che esistono mezzi particolari, capaci di andare in acqua grazie ad un motore di una quattro ruote?

Auto in acqua? Queste immagini sono davvero incredibile (Canva) 9 novembre 2022 mondfuoristrada.it
Auto in acqua? Queste immagini sono davvero incredibile (Canva)

Sembra incredibile, ma è più che possibile. Il primo caso di un mezzo del genere risale al 1886, quando Daimler e Maybach mostrarono al mondo una piccola imbarcazione spinta dal loro motore a combustione. Da allora, di mezzi particolarmente interessanti ne sono stati costruiti eccome. Scopriamo di più a riguardo.

Quando terra e acqua si uniscono: non può mancare Ferrari

BMW Berlin III: parli di BMW e pensi ad auto e moto. Non in questo caso con la Berlin III. Una sorta di barca-monoposto, che venne disegnata nel 1950 e progettata per correre nel campionato europeo di motonatutica classe E. Al centro dello scafo, un motore sei cilindri in linea della BMW 328 Berlinetta Touring che vinse alla Mille Miglia del 1940. Mica male, eh?

Timossi-Ferrari Arno XI: la regina delle quattro ruote, il marchio per eccellenza che si dà al mare. Venne costruito tale veicolo nei primi anni ’50, e aveva un pauroso motore V12. In aggiunta, c’erano pure due compressi volumetrici. Risultato? Oltre 600 Cv di potenza e più di 200 chilometri orari in acqua. Un vero e proprio record, ancora oggi imbattuto.

San Marco-Ferrari KD800: commissionato dal Conte Guido Monzino nel 1957, tale mezzo aveva un V12 capace di sprigionare oltre 300 Cv di potenza massima. Una particolarità; il motore montato su questo mezzo d’acqua, era uno dei pochi componenti rimasti integri di una Ferrari 375 MM utilizzata da Giuseppe Scotuzzi alla Carrera Panamericana: l’auto finì distrutta quasi totalmente.

Barca Lamborghini in azione (Web source) 9 novembre 2022 mondofuoristrada.it
Barca Lamborghini in azione (Web source)

San Marco-Maserati runabout: Ferrari e Maserati insieme anche a livello di imbarcazioni. Ne venne realizzata una, ordinata nel 1963 da Mario Bernocchi. Il motore montato era un sei cilindri di derivazione Mistral; parliamo dell’ultima Maserati a montare un propulsore del genere.

Levi Dart 38: varato nel 1971 e presentato al Salone di Genova, deve il suo nome ad una forma che ricorda – più o meno vagamente – un dardo. Era pensato per “trapassare” le onde invece che oltrepassarle. Opera di Sonny Levi, era alimentato da due V8 Alfa Romeo derivanti dall’Alfa Romeo 33 Stradale. 500 Cv e oltre 140 chilometri orari di velocità massima, a dimostrazione di doti velocistiche quasi uniche.

Lamborghini Quetzal: non poteva mancare in questa lista la casa del toro. Anche perché negli anni ’80 nacque la Motori Marini Lamborghini. Il mezzo vantava due V12, e tale imbarcazione partecipò pure a svariate gare.

Imbarcazioni e motori, la storia continua

CUV Offshore Classe 1 Miura: un mezzo lungo 11,5 metri e costruito in quel di Viareggio nel 1983. Era dotato di due motori V12 targati Lamborghini. La barca ha gareggiato nel campionato europeo di motonautica classe 1.

Tullio Abbate Boxer: Tullio Abbate, il creatore di questo mezzo insieme a Gilles Villeneuve e Didier Pironi. Grazie ai due piloti Ferrari, venne donato un doppio V12. Di seguito, la barca venne presentata al Salone Nautico di Genova nel 1985.

Ferrari, una delle barche a motore uscite nel 20° secolo con il marchio del cavallino rampante (Web source) 9 novembre 2022 mondofuoristrada.it
Ferrari, una delle barche a motore uscite nel 20° secolo con il marchio del cavallino rampante (Web source)

Riva Ferrari 32: una speedboat sviluppata nel 1990 per volontà di Enzo Ferrari. Lo scafo si ispira fortemente alla vettura del cavallino rampante denominata Testarossa. La strumentazione era rimasta la stessa, e il mezzo d’acqua si distingueva pure per le feritoie laterali. Fu prodotto in 40 unità, ma dal punto di vista motoristico ha poco a che vedere con il marchio italiano: i motori due BPM Vulcano  da 390 Cv.

Ferretti Giesse-Philosophy: un catamarano lungo quasi 14 metri e fatto di carbonio. Fu progettato dallo statunitense Michael Peters e costruito dal cantiere Tencara. Tale scafo vinse il Mondiale Offshore del 1994, grazie soprattutto a due motori V12 con una potenza di oltre 2mila Cv di potenza massima.