Il gruppo Stellantis continua a far parlare di sé in senso del tutto negativo, ed ora uno stabilimento è stato fermato per un serio guaio.
Sono mesi difficili per Stellantis, uno dei colossi mondiali dell’automotive maggiormente investito dalla crisi nera del settore. La holding multinazionale olandese, nel 2024, ha vissuto l’anno peggiore dalla sua fondazione, vedendo crollare le proprie vendite ed i ricavi. In Italia è precipitata la produzione annua di veicoli, scesa sotto il mezzo milione di unità, ed a risentirne sono i lavoratori, che hanno dovuto subire licenziamenti o che, in molti casi, sono finiti in regime di cassa integrazione.
Stellantis è l’unico produttore di auto in Italia, ed il fatto che navighi in acque così agitate non può lasciar tranquilla la nostra filiera produttiva. Nel frattempo, la produzione della FIAT Grande Panda è in clamoroso ritorno a Kragujevac, in Serbia, per via di mancanza di componenti, ed un’ulteriore problematica si sta presentando in un altro stabilimento. I lavoratori non hanno a disposizione i materiali utili per completare la produzione, costringendo la holding multinazionale olandese a chiudere momentaneamente uno stabilimento. Scopriamo di quale si tratta e quali sono le conseguenze della decisione.
A partire da lunedì 14 di aprile 2025, Stellantis interromperà la produzione presso l’impianto di Warren Truck, nel Michigan, dove nascono al giorno d’oggi la Jeep Wagoneer e la Grand Wagoneer. Ma per quale motivo? In base a quanto emerso, c’è carenza dei morti Hurricane I6 biturbo da 3,0 litri che equipaggiano queste vetture, ed i SUV dovranno dunque attendere prima di essere assemblati.
Secondo l’annuncio, si tratterà di una chiusura che durerà solo qualche settimana, con la produzione che riprenderà nel mese di maggio. Tutto ciò ovviamente dipenderà dall’eventuale nuova disponibilità dei motori, e la loro carenza non ha nulla a che vedere con i dazi o con ciò che sta avvenendo negli USA. Il motore che Stellantis monta su queste auto viene prodotto in Messico, e secondo quanto annunciato dal portavoce Jodi Tinson in queste ore, si è scelto di dare la precedenza alla fornitura dei motori per i pick-up Ram 1500, che sono molto richiesti e portano introiti alla holding multinazionale olandese.
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