In Svezia si guarda alla mobilità sostenibile ma anche al mantenimento di ottime prestazioni. Ecco il nuovo motore che sta facendo faville.
Il motore è sempre stato e sempre sarà il cuore di un’auto, l’elemento distintivo e da cui non si potrà mai prescindere vista la sua importanza capitale in tutti i processi che attiva. Tuttavia, rispetto al passato abbiamo una grande varietà di motori a disposizione, che vanno ben oltre la semplice distinzione tra benzina e gasolio. Infatti, sono emersi motori elettrici, ibridi, ad idrogeno, ad etanolo e via dicendo, a conferma di una complessità tecnologica sempre più marcata.
Nelle vendite, sono ancora i motori termici ad essere i preferiti dalla clientela, visto che i prezzi d’acquisto sono più bassi ed anche i problemi risultano essere inferiori, data la loro minore complessità tecnologica. Oggi però faremo un passo in avanti, raccontandovi le avventure di un marchio che è riuscito a distinguersi per la sua rivoluzionaria trovata. Stiamo parlando della svedese Koenigsegg, che ha trovato una strategia più ecologica, ma senza riuscire a perdere le performance da urlo delle hypercar che produce. Andiamo alla scoperta di una soluzione che è interessante sotto tutti i punti di vista.
La Koenigsegg produce auto da milioni di euro, ma questa volta si è spinta anche oltre. Si tratta del motore Tiny Friendly Giant, un tre cilindri biturbo da 2,0 litri e 600 cavalli di potenza massima, che viene abbreviato in TFG. La potenza specifica è di oltre 300 cavalli per litro, e tale soluzione, secondo i tecnici svedesi, è avanti anni luce a qualsiasi altra alternativa presente sul mercato. Il motore, infatti, non ha un albero a camme, e le sue valvole sono chiuse o aperte mediante degli attuatori pneumatici. Le singole valvole hanno gestione a sé stante, in modo da permettere una combustione del carburante più accurata.
Potenze e consumi risultano essere massimizzati, ed inoltre, c’è un’altra caratteristica distintiva. Questo motore è spinto ad etanolo, ma può accettare anche il metanolo e l’E85. In questo modo, si riducono le emissioni di carbonio che derivano dalla benzina, e l’obiettivo è quello di mantenere delle performance eccezionali pur inquinando meno. Secondo i tecnici che lavorano in Svezia, il risultato è stato pienamente raggiunto. Tutti i cilindri hanno due valvole di scarico, una per il turbo più piccolo ed una per il più grande.
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