La Casa modenese è il sogno proibito di tantissimi appassionati. C’è chi, nonostante le possibilità economiche, ha ricevuto una porta in faccia.
Per chi è innamorato dei gioielli del Cavallino, vi sono dei modelli unici che un collezionista plurimilionario deve possedere a tutti i costi. Il problema è che la Ferrari sta proponendo delle special edition con pochissime unità. Per questo motivo scoppiano delle vere e proprie diatribe tra i più ricchi al mondo. Una Ferrari, oltre che un’opera d’arte, rappresenta un super investimento.
La prima vera hypercar della storia del Cavallino è stata la Ferrari F40. Venne realizzata in un numero limitato, ampliato per rispondere ad esigenze più ampie. Ai tempi non c’era la lista di clienti speciali. La vettura acquisì valore nel tempo, difatti oggi valgono tantissimo. I tempi sono cambiati e, negli Stati Uniti, è avvenuta una vicenda clamorosa.
L’hypercar è tra le migliori del mondo ed è stata acquistata anche dall’attuale alfiere della Ferrari, Lewis Hamilton. Lo spagnolo diede un apporto alla realizzazione di una Rossa da record. Per la prima volta una Ferrari aveva una tecnologia ibrida, battezzata HY-KERS, che univa un equilibrio perfetto tra la massimizzazione della performance e la riduzione dei consumi (solo 330 gr/km di CO2). Il collezionista Preston Henn ha avuto svariate Ferrari. Nel 2016, però, quest’uomo ha intentato una causa contro l’azienda emiliana per il rifiuto avuto per una LaFerrari Aperta in edizione limitata.
Il 12 cilindri a V di 6.262 cm3 era il pezzo forte. Si trattava dell’aspirato più potente mai equipaggiato su una Ferrari stradale, combinato con una parte elettrica. Nel complesso LaFerrari arrivava a sprigionare 963 cavalli. I dati erano i seguenti: da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi, da 0 a 200 km/h in meno di 7 secondi e da 0 a 300 km/h in appena 15 secondi. La top speed dichiarata era di oltre 350 km/h. Ecco l’ultima supercar presentata.
Ai tempi tutti i modelli erano già stati assegnati, e la domanda di Henn non era pervenuta in tempo. L’uomo non ha preso benissimo la risposta ricevuta e ha inviato un assegno di un milione di dollari direttamente all’ex Presidente Sergio Marchionne. La richiesta venne spedita al mittente. L’imprenditore scelse di fare causa alla Ferrari per il danno d’immagine ricevuto. Dichiarò che la sua reputazione si sarebbe rovinata a causa della scelta della Casa modenese. La causa non è stata portata avanti perché Henn è deceduto.
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