La situazione attorno a Sergio Perez è sempre più complicata e le parole di Marko sul messicano non lo fanno stare di certo tranquillo.
Ciò che si è andato a creare attorno a Perez in questa stagione è davvero paradossale. Da un lato infatti vi è un pilota che da un punto di vista della classifica ha pienamente ottenuto il proprio obiettivo. La Red Bull era la monoposto migliore e doveva chiudere nelle prime due posizioni e per ora tutto sta andando per il verso giusto.
Per quanto effettivamente Checo abbia ancora altissime possibilità di chiudere l’anno 2023 come vicecampione del mondo, è normale che i numeri vengano analizzati in modo molto più approfondito. Perez sa benissimo che buona parte del suo attuale secondo posto deriva dall’instabilità della concorrenza, con l’Aston Martin che era partita come prima rivale della Red Bull, poi è toccato alla Mercedes, quindi alla Ferrari e ora alla McLaren.
Tante scuderie di livello simile che ogni settimana si cambiano per i valori in griglia di partenza e questo non ha fatto altro che favorire Perez per il mantenimento del secondo posto in classifica. Il problema è che questi ragionamenti li stanno portando avanti anche in casa Red Bull e in particolar modo lo sta facendo Helmut Marko.
Il dirigente austriaco con il preciso ruolo di curare i rapporti con i piloti non ha mai rilasciato in questo 2023 parole dolci nei confronti dell’ex Racing Point. Di recente inoltre sono arrivate delle vere e proprie stoccate che faranno sicuramente discutere e metteranno in crisi il pilota messicano.
La situazione in casa Red Bull si sta facendo incandescente, perché se c’è una scuderia che non si è mai fatta problemi a interrompere anticipatamente il contratto con un pilota, quella è propria la casa austriaca. Marko, come riporta formulapassion.it, non è stato per nulla soddisfatto della stagione del messicano, soprattutto perché in certe gare sembravano due monoposto totalmente opposte la sua e quella di Verstappen.
“Siamo contenti perché abbiamo già ottenuto l’obiettivo di vincere i due Mondiali, ma non possiamo permetterci un divario del genere tra o due piloti. Se le scuderie dovessero effettivamente compattarsi nel 2024, il fatto di non avere due piloti in grado di lottare per il vertice sarà un problema. McLaren, Ferrari e Mercedes hanno una coppia di piloti di pari livello, questa però non è la nostra situazione”. Parole dunque molto dure quelle di Marko che non lasciano tranquillo Perez.
Non si può escludere a priori un arretramento del messicano al ruolo di collaudatore, oppure gli potrebbe anche essere concesso il passaggio in un altro team con un anno di anticipo. Stando a queste parole di Marko risulta infatti difficile pensare che Checo possa correre anche nel 2024 con la Red Bull, con i nomi che in questo momento stanno impazzando. Il più semplice da portare in Red Bull sarebbe il neozelandese Liam Lawson che tanto bene ha fatto in questo inizio di stagione. Il futuro è sempre più incerto e la posizione di Perez è molto barcollante.
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