Il taglio delle accise di diesel e benzina sta per terminare, gli automobilisti italiani troveranno prezzi in aumento al distributore: ecco come cambierà la situazione.
Le tensioni in Medio – Oriente hanno avuto un effetto disastroso anche sui costi di diesel e benzina. Il prezzo del carburante, come noto, è particolarmente sensibile agli eventi e ad oscillazioni in base allo scenario geo – politico internazionale. Va da sé che negli ultimi mesi i conflitti nell’area hanno portato i cittadini a dovere affrontare importanti rincari al distributore.
L’effetto è stato parzialmente attenuato dal taglio delle accise. Le tasse su diesel e benzina, come noto, nel nostro paese incidono in modo consistente sul costo finale del carburante. Ora, però, il provvedimento si avvia verso la sua conclusione, e in attesa di capire se effettivamente sono le ultime ore in cui si potrà beneficiare dello “sconto” sulle accise, inizia a sollevarsi una certa apprensione. Nel caso in cui infatti venisse confermato il ritorno al pagamento della tassa intera, sarebbero immediati gli effetti sui costi del carburante e sulle tasche dei cittadini. Con un conflitto che sembra ben lontano dalla sua conclusione, il rischio è che la situazione dei costi del carburante sia allarmante per molti mesi ancora.
Scadrà tra qualche giorno, il 22 Maggio, la proroga voluta dal Governo Meloni sul taglio delle accise del carburante. Il provvedimento, entrato in vigore lo scorso 1 Maggio, che ha abbassato di 6,1 centesimi a litro il prezzo della benzina e 25 centesimi a litro quello del diesel, è servito per tenere sotto controllo la situazione dopo i rincari degli ultimi mesi. Ora, però, senza un nuovo intervento rischia di lasciare una situazione davvero pesante per gli automobilisti, con rincari sui costi del carburante previsti non appena lo sconto verrà annullato.
Al momento, diesel e benzina hanno un costo più o meno paritario, di circa 1,94/1,95 euro al litro di media. Con il ripristino completo delle accise, la situazione potrebbe diventare davvero seria, con il costo del carburante ad oltre 2 euro al litro. A preoccupare, in particolare, è il costo del diesel, che potrebbe arrivare a sfiorare i 2.20 euro a litro al self – service.
Gli automobilisti, dunque, attendono con trepidazione la decisione del governo, nella speranza di una nuova misura che confermi ancora il taglio delle accise, almeno sino a quando le tensioni internazionali nons i saranno raffreddate permettendo al valore del petrolio Brent di assestarsi su stime più contenute.
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