Grazie alla Legge di Bilancio sarà possibile non pagare nulla delle arretrate multe stradali, ma non in tutti i casi. Ecco come
La Legge di Bilancio 2022 ha previsto un nuovo stralcio. Ad essere interessati i mini-ruoli sotto i 1.000 euro affidati all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2015. Le multe stradali non sono però quasi mai contemplate in questi sgravi fiscali, “colpa” dell’Ente impositore della sanzione amministrativa. Le sanzioni stradali infatti sono di competenza per la stragrande maggioranza delle occasioni dei comuni e non dello stato.
La differenza dipende dal soggetto che commina la sanzione per la violazione del Codice della Strada. Nel caso in cui fossero Carabinieri, Polizia o altri agenti statali l’ente impositore risulterebbe lo stato, negli altri casi, come quello della Polizia Locale l’ente impositore risulterebbe invece il comune di riferimento. La differenza è di fondamentale importanza, perché solo i debiti nei confronti dello stato sono direttamente ammessi allo stralcio. Per gli importi dovuti agli enti territoriali lo stralcio automatico riguarda le somme aggiuntive rispetto alla sorte capitale (per esempio le sanzioni e gli interessi), ma l’importo iniziale di base resta dovuto, tanto nel caso di imposte quanto in quello delle sanzioni amministrative.
Seguendo allora il principio della competenza per le sanzioni amministrative afflitte da un ente territoriale le somme ammesse allo stralcio saranno solo quelle in aggiunta alla sanzione di base. Per le multe bisognerà escludere non solo l’importo iniziale della sanzione, ma addirittura quello raddoppiato in caso di mancato pagamento entro i 60 giorni. E non è tutto. Entro il 31 gennaio 2023 i comuni italiani hanno avuto la possibilità di scegliere di non aderire allo stralcio previsto in Bilancio con un’apposita comunicazione sui siti di riferimento.
Tra le ristrettissime maglie previste per la multa di derivazione territoriale c’è però una flebile luce in fondo al tunnel. In primo luogo la possibilità, seppur remota, che la multa sia di derivazione statale, in questo caso tutta l’intera sanzione, finanche l’importo iniziale e quello eventualmente raddoppiato, faranno parte dello stralcio automatico senza necessità di alcun intervento dell’automobilista. Se così non fosse, oltre che poter controllare sul sito del comune interessato per lo stralcio automatico delle sole somme aggiuntive, resterà un’ulteriore possibilità. Quella di aderire alla rottamazione quater, prevista nella stessa Legge di Bilancio. In questo caso sarà però necessario l’intervento del diretto interessato tramite la presentazione di un’istanza entro il 30 aprile 2023.
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