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Transsyberia Rally

• Pubblicato il 29 gennaio 2008 09:29

La "Porsche Cup" sulle orme di Marco Polo

porsche cayenne s transsyberiaTra le numerose manifestazioni agonistiche riservate ai fuoristrada, una delle più seguite negli ultimi anni è stata senz’altro la maratona del Transsyberia Rally, una massacronte corsa a tappe che si svolge nel mese di agosto con partenza da Mosca e arrivo nella capitale mongola di Ulan Bathor.
porsche cayenne s transsyberia La svolta significativa di questa manifestazione si verifica nell’estate 2006 quando due equipaggi a bordo della Porsche Cayenne, supportati a livello di squadra da due team privati, stracciano tutti gli altri concorrenti conqiuistando la prima e la seconda posizione sul podio. Il clamore suscitato da questo risultato, piuttosto insolito nel mondo dei rally marathon, ha convinto la Casa di Stoccarda ad allestire per la successiva edizione una speciale versione della Cayenne S appositamente realizzata per il Transsyberia Rally che nel 2007 ha percorso in 14 giorni i circa 6.600 che separano le due capitali asiatiche.
porsche cayenne s transsyberia Negli stabilimenti di Leipzig la Posche ha allestito a tempo di record una serie limitata (26 esemplari) di  veicoli, denominata “Cayenne S Transsyberia” sottoponendo i piloti prescelti ad un corso accelerato di guida in fuoristrada i quali, oltre alle indubbie capacità di guida, devono dimostrare una particolare abilità nella navigazione.  Il Transsyberia è infatti un rally molto particolare nel corso del quale prove speciali (basate sulle velocità e i tempi ottenuti), fondamentali ai fini della classifica, si svolgono soprattutto su piste sterrate disseminate di fango, pietraie, sabbia, guadi e insidiosi acquitrini.  E le difficoltà vengono ulteriormente esaltate dalla navigazione che, per regolamento, deve essere effettuata esclusivamente con l’ausilio della bussola e con il GPS.
porsche cayenne s transsyberia Ai concorrenti non viene infatti consegnato il tradizionale road-boak ricco di dettagliate informazioni, ma soltanto una versione meno approfondita nella quale sono indicati solo i waypoint da raggungere nel corso della tappa successiva e le relative coordinate (latitudine e longitudine) di riferimento.  Ogni equipaggio sceglie in assoluta libertà la rotta e il percorso più breve per raggiungere i vari waypoint situati lungo il percorso dove sono allestiti i vari controlli dei passaggi obbligatori.
Oltre ad alcuni veicoli di produzione giapponese (tra cui Toyota e Suzuki), la maggior parte dei concorrenti era a bordo delle 26 Cayenne S ufficiali per cui l’edizione 2007 del Transsyberian Rally è stata una sorta di “Posche Cup” dove ogni filiale nazionale ha schierato  i propri equipaggi (6 da Porsche Gemania, 3 da Porsche Middle East, Qatar e Dubai, 3 da Porsche Nord America e da Porsche Russia, 2 da Porsche Polonia e Porsche Spagna, e 1 da Porsche porsche cayenne s transsyberiaAustralia, Porsche Colombia, Porsche Giappone e Posche Singapore). Per quanto riguarda l’Italia, erano presenti due equipaggi schierati dalla Porsche Italia (Tognana e Cassina, giunti secondi assoluti con un distacco di 17 minuti dai vincitori) e dal Centro Porsche Brescia. All’arrivo ad Ulan Bathor, dopo l’avventurosa traversata del deserto di Gobi, solo 33 equipaggi dei 70 iscritti hanno tagliato il traguardo del Transsyberia Rally 2007, vinto dagli americani Rod Millen e Richard Kelsey.

Cayenne S Transsyberia: un SUV da corsa

 porsche cayenne s transsyberiaLa Cayenne S Transsyberia allestita dalla Porsche è equipaggiata con un V6 a benzina di 4.8 litri, con iniezione diretta, in grado di erogare 385 CV abbinato ad un sistema di trazione integrale intelligenti PMT.  Tra le modifiche apportate per sostenere una gara così massacrante  figurano l’adozione di paratie di alluminio nel sottoscocca, un’ulteriore protezione d’acciaio applicato in corrispondenza degli scarichi e sospensioni elettroniche PASM rinforzate, che consentono al veicolo di superare guadi profondi fino a 75 centimetri. Nell’abitacolo è stato installato un robusto rollbar omologato FIA, eliminati i sedilli posteriori, mentre sulla planciail tradizionale schermo del navigatore satellitare è stato sostituito con una plancia per la gestione delle configurazioni delle  sospensioni; completano le dotazioni una serie di quattro proiettori supplementari sul tetto e un verricello anteriore per le situazioni d’emergenza.

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