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Suzuki da 25 anni in Italia

di Alberto Mazzantini • Pubblicato il 12 giugno 2007 23:21

Cade nel 2007 il 25° anniversario di Suzuki Auto in Italia

suzuki 25 anni in italia È nel 1982 che Suzuki Motor Corporation affida la distribuzione dei suoi veicoli ad Autexpò, che ha la propria sede ad Ora (Bolzano). Fino al 1995, quest’ultima si è occupata direttamente della commercializzazione e della relativa strategia commerciale delle vetture Suzuki. I primi modelli ad arrivare sul mercato italiano sono l’LJ80, l’SJ410 e l’SJ413.
In seguito vengono introdotti il famoso Samurai, detto “Suzukino”, Swift, poi Alto, l’economica ma ricca Maruti 800 e Vitara.
suzuki 25 anni in italia Nel 1995, Suzuki Motor Corporation decide di rilevare direttamente l’attività di Autexpò e si unisce alla divisione Motocicli, già presente in Italia dal 1969, tramite importatore, e dal 1989 come Suzuki Motor Corporation. Dal 1992 Suzuki Italia, nelle sue divisioni Auto – Moto – Motori Marini, ha la propria sede a nord di Torino, a Robassomero.
A metà degli anni novanta il volume di affari della divisione auto si aggirava sui 100 miliardi di Lire, con un immatricolato di circa 5.000 unità. Ma era solo l’inizio. L’obbiettivo era ambizioso: ci si voleva ritagliare in Italia un ruolo di primo ordine.
suzuki 25 anni in italia Le prime grandi soddisfazioni arrivano già nel 1997 quando, beneficiando di un mercato molto attivo per gli incentivi sulla rottamazione, le immatricolazioni Suzuki raddoppiano, raggiungendo le 16.305 unità, grazie anche ad uno straordinario successo di Vitara.
È nell’anno successivo che Suzuki consolida ulteriormente la propria posizione con l’arrivo di due vetture, che saranno a lungo protagoniste della crescita di Suzuki in Italia: il Grand Vitara e la futuristica Wagon R+.
suzuki 25 anni in italia Sono anni ricchi di novità. Infatti nel 1999 fa il suo ingresso una delle pietre miliari della gamma off-road: il piccolo, agile ed intramontabile Jimny, che ancora oggi fa registrare migliaia di immatricolazioni.
Il 2000 è invece l’anno di Ignis, una vettura capace di fondere gli elementi di una city-car a quelli di un piccolo Sport Utility. Grande successo, confermato dalla sua presenza ancora oggi a listino.
Nel 2001 arriva Liana, acronimo di “Life In A New Age” (vita in una nuova era), un segmento C estremamente versatile, che condensa i valori tipici giapponesi: tecnologia ed affidabilità.
Si producono le prime vetture a respiro internazionale: la nuova Swift (2005), a cui segue il nuovo Grand Vitara (2005), rivisito secondo i nuovi dettami, la SX4 (2006) e la Swift Sport (2007).
suzuki 25 anni in italia L’arrivo dei nuovi prodotti ed una rete commerciale invidiabile, danno grandi soddisfazioni alla Divisione Automobili di Suzuki Italia che diventa il primo importatore Suzuki in Europa.
Oggi Suzuki Italia conta su una rete capillare di 95 concessionari, fondamentali per il raggiungimento dell’ambizioso traguardo del 2% di penetrazione di mercato.
Per il 2007 la filiale italiana della multinazionale giapponese si è posta l’importante traguardo delle 36.000 unità è già a fine giugno si prevede di ottenere le 20.000 vetture immatricolate.

La storia dei fuoristrada Suzuki

1968

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Il primo 4x4 è stato altresì la prima produzione di massa nel segmento delle mini-vetture giapponesi. Sviluppata nel 1968, il primo fuoristrada leggero è stato commercializzato nel 1970 ed era equipaggiato con soli tre sedili. Per superare le limitazioni relative alle dimensioni esterne, la ruota di scorta andava sistemata sul retro del sedile anteriore passeggero. Un veicolo semplice con un peso ridotto (600 kg), l’LJ10 montava un motore bicilindrico, con raffreddamento ad aria 25 CV e 360 cc.

1974

LJ10 ha riscontrato grande successo sul mercato nazionale, ma Suzuki sapeva che altri Stati, nei quali non è presente il segmento delle mini-vetture, avrebbero necessitato di un motore più potente. Quando l’LJ50 è stato esportato in Australia montava un tre cilindri da 550 cc, raffreddamento ad acqua dalle prestazioni brillanti. La ruota di scorta è stata posta all’esterno, portando a due i posti posteriori. Disponibile sul mercato australiano sia con l’hard sia con il soft top, LJ50 si è subito guadagnato la reputazione di un veicolo divertente con il quale andare ovunque.

1977

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Lo sviluppo delle vetture fuoristrada continua con l’introduzione del modello LJ80. I cambiamenti estetici introdotti erano minimi, mentre la grande innovazione è stato sicuramente il nuovo motore. Un 4 cilindri, raffreddamento ad acqua, 800 cc e 41 CV. LJ80 ebbe un buon successo di vendita in Australia, ma era solo l’inizio. Infatti quando nel 1978 venne per la prima volta esportato in Olanda ed in seguito su tutto il mercato europeo, creò un mercato totalmente nuovo.

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