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Seat Altea Freetrack
di Alberto Mazzantini • Pubblicato il 07 luglio 2007 23:37
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I motori
Uno degli elementi che, più di altri, distingue la Altea Freetrack dalle concorrenti, è indubbiamente la gamma di motorizzazioni disponibili fin dal lancio: un propulsore 2.0 TSI 200 CV e un TDI 170 CV con filtro antiparticolato. Una chiara dichiarazione d'intenti per una vettura che sintetizza ampia capacità di carico, massima abitabilità per tutta la famiglia e prestazioni da autentica sportiva.
Quanto al propulsore benzina, il TSI da 200 CV è un 2.0 litri quattro cilindri, con tecnologia FSI a iniezione diretta. Si tratta di un motore turbo sovralimentato con turbina integrata e collettore di scarico, dotato di un sistema di distribuzione variabile con immissione continua e ricircolo interno dei gas di scarico. Tra i tratti salienti, spiccano la coppia disponibile anche a bassi regimi, la versatilità e i consumi ridotti.
La Altea Freetrack offre inoltre la motorizzazione che ritroviamo come top di gamma nei modelli Leon, Altea, Altea XL e Toledo per quanto riguarda il Diesel. Il propulsore 2.0 TDI 170 CV integra il sistema a iniezione diretta Turbodiesel. È equipaggiato inoltre di un filtro antiparticolato (DPF) in grado di catturare le particelle di ossido d’azoto e ulteriori particelle inquinanti generate dalla combustione.
Entrambe le motorizzazioni sono abbinate a un cambio manuale a sei rapporti.
La trazione
La Altea Freetrack non si accontenta di assomigliare semplicemente a un crossover, bensì punta a offrire tutti i vantaggi propri di una vettura a trazione integrale.
Per trasmettere la potenza all'asse posteriore, dispone di una frizione idraulico a gestione elettronica di tipo Haldex.
La tecnologia Haldex si basa su un sistema a frizione multidisco in grado di regolare la differenza di regime tra i due alberi, di ingresso e di uscita. L'albero proveniente dalla scatola del cambio agisce come albero d'ingresso, mentre l'albero di uscita è collegato all'asse posteriore mediante un albero cardanico.
Con la gestione elettronica, in circostanze normali, il veicolo si comporta come una vettura a trazione anteriore, con conseguenti consumi ridotti. Tutto questo però, in funzione dei valori di molteplici parametri dinamici (quali per esempio la differenza di regime tra i due assi, segnali generati dai sensori dell'ABS/ESP, parametri di coppia e regime del motore e altri ancora) entra in funzione la gestione elettronica per il reparto di trazione. Questo sistema assicura una ripartizione ottimale della potenza in qualsiasi circostanza con la possibilità di trasmetterne fino al 50% su ciascun asse.
Le sospensioni
La sospensione anteriore, di tipo McPherson, monta molle posizionate in un angolo d'esercizio ottimale, i silentblock sufficientemente rigidi da garantire la massima stabilità in qualsiasi situazione, dai repentini cambi di carico, sino alle frenate in curva. I silentblock riducono a livello assiale le sollecitazioni longitudinali (frenata e accelerazione) e limitano a livello radiale quelle trasversali (rollio).
L'asse posteriore della Altea Freetrack monta invece una sospensione multibraccio. Quattro bracci (tre trasversali e uno longitudinale) guidano il movimento delle ruote. La regolazione di questi componenti comporta una riduzione dell'effetto di sovrasterzo e una diminuzione dell'angolo di deriva.
I tradizionali ammortizzatori montati sulla XL vengono sostituiti nella Altea Freetrack, da altri simili ma dotati di un maggior serbatoio d’olio. Questa peculiarità garantisce prestazioni ottimali anche in condizioni critiche senza aumentare sostanzialmente la temperatura di esercizio.
L’elettronica
La Altea Freetrack offre di serie il TCS (controllo della trazione), che interviene nella gestione del motore per evitare lo slittamento delle ruote in caso di guida su fondi stradali a bassa aderenza. Sempre di serie troviamo l’ESP (controllo elettronico della stabilizzazione) di ultima generazione. L’ESP è inoltre associato al sistema Driving Steering Recommendation (DSR), che rileva la qualità della frenata su ogni asse e agisce di conseguenza trasmettendo un impulso tramite il volante per mantenere la traiettoria. Il modello è dotato inoltre dell’EBA (Emergency Brake Assistance), che in caso di frenata d’emergenza, aumenta la pressione sfruttando la piena capacità del sistema.
Infine, l'ESP della nuova Freetrack integra il sistema TSP (Trailer Stability Program), per garantire la massima sicurezza in caso di guida con rimorchio. Il TSP interviene stabilizzando il rimorchio nei casi in cui questo rischi di provocare la perdita di controllo del veicolo, in presenza, ad esempio, di condizioni meteorologiche avverse, terreni accidentati, frenate d'emergenza, ecc.
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