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Val di Sangro
di Giorgio Rosato • Pubblicato il 27 febbraio 2007 14:53
Off road al castello
A vederlo da lontano sembra quasi un’immagine uscita da un libro di fiabe. Un antico castello arroccato in cima ad uno spuntone roccioso che domina la Val di Sangro e l’intero paesaggio circostante. Siamo a Roccascalegna, in Abruzzo, dove proprio alle pendici del castello iniziamo il nostro itinerario alla scoperta dell’entroterra abruzzese.Il percorso
Azzeriamo il contachilometri del nostro Pajero in piazza Umberto I, per dirigerci verso l’uscita del paese seguendo la provinciale 110. Dopo alcuni chilometri deviamo sulla destra (nota 6) all’altezza di una croce in ferro per immetterci nel primo tratto di sterrato. Avanziamo tra la fitta vegetazione che invade spesso la pista con rovi e rami sporgenti, fino ad un guado (nota 14) poco profondo ma estremamente impegnativo a causa della presenza di grossi massi e rocce sul fondo.
Ben presto arrivano anche i primi tratti ricoperti di ampie distese di fango (note 18-21) che in alcune occasioni ci costringono a cercare delle breve deviazioni laterali per superare i tratti più difficili. Torniamo sull’asfalto dopo aver superato la diga di Bomba (nota 32) per arrivare in pochi chilometri alle gole di Pennadomo (nota 37) situate quasi a ridosso della strada.
Le rocce vengono a formare un canyon strettissimo al cui interno riesce a filtrare la luce del tramonto dando origine a singolari cromatismi e raffinati giochi di luce. Ancora quattro chilometri e riprendiamo lo sterrato all’altezza della nota 38, dove svoltiamo sulla sinistra seguendo le indicazioni per l’agriturismo Olimpo. Le condizioni della pista, a causa delle forti precipitazioni primaverili, hanno trasformato lunghi tratti del percorso in una estesa fangaia che rendono problematica la marcia anche con l’adozione di gomme ampiamente tassellate. Fortunatamente riusciamo sempre a venirne fuori e superati i tratti più impegnativi (note 49-50) arriviamo a Villa S. Maria (il famoso “paese dei cuochi”, noto in tutto il mondo per la sua scuola di alta cucina da cui sono usciti i più celebri chef internazionali).
Notizie utili
Questo itinerario ambientato nella Val di Sangro, lungo circa una ventina di chilometri e percorribile (in normali condizioni atmosferiche) in circa tre ore, richiede una particolare attenzione in presenza di fango e nel corso della stagione invernale. Le dimensioni della pista sono sufficientemente ampie anche per veicoli di grosse dimensioni, ma la fitta vegetazione può arrecare danni alle fiancate. Per informazioni aggiornate sulla praticabilità del percorso, ci si può rivolgere al Centro Fuoristrada Frentano di Adriano Ranieri (Tel.0872/57665-335-625771).

