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Sahara Expedition 2004
• Pubblicato il 28 dicembre 2007 10:48
Divenuto negli ultimi anni una delle mete più
frequentate dagli appassionati di fuoristrada e viaggi-avventura, il
Sahara rappresenta indubbiamente una delle destinazioni più ambite dai
driver a trazione integrale. La relativa vicinanza dal nostre coste
infatti (da Genova è sufficiente una notte di navigazione per sbarcare
a Tunisi) consente di arrivare sulle dune in circa due giorni, mentre
l’introduzione delle moderne tecnologie di navigazione satellitare,
come ad esempio il GPS, hanno reso inoltre le spedizioni decisamente
più tranquille per quanto riguarda la sicurezza.
In diverse occasioni inoltre i viaggi nel Sahara costituiscono anche un
ottimo banco di prova per testare i moderni 4x4 di recente produzione,
allo scopo di valutare sul campo le caratteristiche di motricità e
resistenza dei veicoli, come nel caso della “Sahara Expedition 2004”. Organizzata dal giornalista Giorgio Rosato (direttore della rivista
“Autoruote 4x4), la spedizione si proponeva di collaudare sulle dune
del Grand Erg Orientale il pick-up Mitsubishi L200 ed è stata
realizzata grazie alla partecipazione di alcuni importanti sponsor tra
cui (oltre ad Autoruote 4x4 e alla Mitsubishi Motors Italia) la
Grimaldi Group Grandi Navi Veloci, la Pirelli e il tour operator
Latitudini.
Dopo l’arrivo a Tunisi la carovana (oltre al pick-up
Mitsubishi L200 la spedizione comprendeva anche alcuni veicoli di
supporto poiché, com’è noto, non bisogna mai affrontare le traversate
impegnative con un solo veicolo) si è diretta verso sud per raggiungere
la famosa oasi di Kairouan, per dirigersi successivamente alla volta di
Douz considerata la “porta del deserto” da dove è iniziata la
traversata attraverso la sconfinata distesa di dune che porta a Ksar
Ghilane.
Nel corso della “Transahara Expedition 2004” sono stati compiuti
complessivamente circa 3.000 chilometri, di cui la meta in fuoristrada,
oltre a quasi 200 chilometri in fuoripista realizzati sulle dune del
Grand Erg Orientale in un paesaggio fatto da un orizzonte di sabbia
esteso a 360°.
Oltre al test del Mitsubishi L200, rivelatosi sempre all’altezza della
situazione anche nei tratti più impegnativi di sabbia finissima, il
raid ha rappresentato un difficile banco di prova anche per i
pneumatici Pirelli Scorpion A/T (All Terrain performace) che hanno
evidenziato un handling eccezionale grazie all’aggresivo disegno del
battistrada e alla particolare disposizione dei tasselli di spalla,
adeguati anche per l’off-road più estremo.
All’arrivo al meeting point di Bir Soltane, uno dei principali punti di
ritrovo dei fuoristradisti in transito sulle piste sahariane tunisine,
le emozioni accumulate sono tantissime e talmente intense da sembrare
tangibili. Solo dopo aver percorso un habitat così unico e suggestivo
si riesce a capire le motivazioni che, in ogni stagione, spinge un
sempre crescente numero di off-roader a girovagare sulle dune.
Ma
attenzione però, anche in questo caso ci sono delle regole (non
scritte) alle quale attenersi poiché non bisogna mai dimenticare che il
Sahara merita rispetto e amore. Un ambiente così magico e
incontaminato, e al tempo stesso insidioso, non va assolutamente
affrontato come campo di imprese sportive, né come esercizio di
ardimento personale; un viaggio all’interno del più grande deserto del
mondo richiede una accurata documentazione ed una attenta preparazione
psicofisica per evitare che un viaggio di lavoro, una spedizione di
studio, o semplicemente una vacanza, si trasformino in una drammatica
esperienza.

