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Jeepers Jamboree Rubicon Trail
• Pubblicato il 19 dicembre 2007 23:22
Cinquantesima edizione: sulla via dell'antico tracciato dei cercatori d'oro
Dopo la scomparsa del Camel Trophy (in seguito al divorzio tra la Land Rover e la multinazionale americana del tabacco) e il progressivo eclissamento della Dakar, sono rimasti pochi eventi di risonanza mondiale a destare l’interesse degli appassionati dell’avventura a motore.
E tra questi, uno dei più inossidabili è sicuramente il mitico raduno a stelle e strisce del Jeepers Jamboree, che si svolge ogni anno nel Far West americano lungo il Rubicon Trail sulla linea di confine che separa la California settentrionale dal Nevada.
Una delle edizioni più spettacolari degli ultimi anni si è svolta nel 2002 (dal 26 al 29 luglio), in occasione del cinquantesimo anniversario della manifestazione che, a detta degli storici del settore, viene considerata la più impegnativa kermesse a trazione integrale esistente al mondo.
Tutto ebbe inizio nella primavera del 1953 quando Mark A. Smith (ritenuto negli USA come “il padre del moderno fuoristrada”) lanciò l’idea di realizzare un percorso riservato esclusivamente alle Jeep sulle tracce della durissima pista del Rubicon Trail. Lungo questi sentieri, circa duecento anni fa, gli Indiani d’America conducevano tra mille difficoltà le loro carovane per attraversare le imponenti alture della Sierra Nevada.
A causa delle proibitive condizioni ambientali, rese ulteriormente disagevoli in inverno per le intense precipitazioni nevose, l’intera area rimase a lungo inesplorata pur continuando ad attrarre sporadicamente esploratori e avventurieri di ogni sorta fino alle soglie del XX secolo.
La svolta decisiva avvenne nel 1880 quando, in seguito alla scoperta di alcuni giacimenti minerari, l’intera regione di Rubicon Springs si trasformò in una meta turistica in continua espansione fino agli inizi degli anni Cinquanta.
Le disastrose nevicate del ’52 e del ’53 decretarono all’epoca una pesante battuta d’arresto per l’intera area, ma la stella del Rubicon Springs tornò a brillare proprio nel 1953 quando Mark A. Smith organizzò la prima edizione del Jeep Jamboree. Da allora, nelle cinquanta edizioni disputate fino al 2002, circa 32.000 veicoli ed oltre 94.000 persone hanno percorso in lungo e in largo le piste del Rubicon Trail. Lungo i trentatrè chilometri del suo accidentato tracciato, si trovano sterminante distese di spietato fondo roccioso, macigni di granito grandi come elefanti, letti quasi impraticabili di fiumi e pendenze da capogiro che sembrano sfidare continuamente le leggi dell’equilibrio. In questo panorama si procede generalmente ad una velocità ridottissima, raramente superiore ai 10-15 Kmh, tra un mare di insidie costantemente in agguato. Per poter avanzare in condizioni di massima sicurezza,, oltre ad un’adeguata preparazione fisica, occorre anche una discreta esperienza nella guida off-road poichè (al minimo errore) è facile danneggiare la carrozzeria, distruggere i differenziali o spezzare gli alberi motori.
Nel corso dell’edizione del cinquantenario sono state oltre 800 le Jeep accorse da ogni angolo degli Stati Uniti, ognuna delle quali era completamente diversa da tutte le altre per gli assetti e gli allestimenti speciali, mentre circa 2.000 partecipanti hanno dato un segno tangibile di come la passione per un brand di successo possa trasformare un semplice raduno off-road in un evento memorabile nella storia del fuoristrada moderno.

