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Prohun Baja 2009

di Mario Ravaccia • Pubblicato il 17 luglio 2009 14:06

Prohun Baja 2009Una nuova Baja all’orizzonte europeo, la Baja Prohun 500 che si è svolta nella caratteristica e storica cittadina Magiara di Gyula, una Baja votata a divenire parte del Campionato Fia Bajas per il prossimo anno qualora la Baja Hungaria si traspormasse in Rally Tout Terrain. Una baja che oggi fa parte del campionato Centro Europa che si svolge tra Italia (rally di Puglia e Lucania), Polonia, Ungheria e Germania.
Prohun Baja 2009Non molti i concorrenti al via, una trentina circa a bordo di vetture Fia ed una quindicina alla guida di veicoli a scaduta omologazione, ma tutti di grande esperienza tra i quali il campione ungherese 2008 Palik, il ceco Zapletal, Porizek e tra gli italiani Riccardo Garosci portacolori dell’Rteam di Renato Rickler. La Baja si è svolta completando otto settori selettivi per un totale di cinquecento chilometri tutti velocissimi e tutti combattuti  Prohun Baja 2009sul filo dei secondi e con colpi di scena che hanno mutato la classifica finale più di una volta, a partire dal prologo dove Palik ha facilmente lasciato dietro di sé tutti quanti permettendosi il lusso di partire per prmo il giorno successivo evitando così il grande polverone ungherese.

Prima tappa

Prohun Baja 2009Otto prove speciali velocissime, adatte più a vetture da rally che a veicoli tout terrain, otto prove che hanno già forgiato la classifica di questo rally che si concluderà domani nella splendida cittadina ungherese di Gyula, sotto gli occhi di una popolazione divertita ed appassionata che attende con trepidazione ogni giorno l’arrivo degli arditi piloti per applaudirli.
Il pronostico prevedeva un successo del campione ungherese Palik, ma per un errore nella scelta dei pneumatici di quest’ultimo che aveva creduto nella pioggia e montato le gomme da fango, il pilota Nissan è stato ritardato nelle prime quattro speciali ed ha dovuto cedere lo scettro della giornata di gara al pilota della Chevrolet (Opel Antara) Szalay (detto Balù) che ha vinto così la tappa con soli cinquanta secondi di vantaggio sul ceco Porizek che ha Prohun Baja 2009condotto perfettamente l’ingombrante BMW X5 e distaccato di quasi un minuto l’ungherese Korda,anch’egli  molto veloce con la Nissan Navara. I chilometri di speciale nella giornata di oggi erano 240 ben distribuiti in quattro tratti cronometrati, 240 chilometri  che hanno dato filo da torcere a molti piloti tra i quali Kery con la propria Discovery che ha rotto tutto quanto si potrebbe demolire in un’auto nello spazio temporale di una giornata, terminando la competizione odierna in ultima posizione; ma non ha scherzato nemmeno il nostro Garosci, Prohun Baja 2009pilota della Mitsubishi RTeam che al mattino ha triturato il differenziale anteriore terminando le prime quattro speciali a due ruote motrici, e dopo l’intervento dei meccanici capitanati da Riccardo Romei è ripartito, pensando bene di rompere nel pomeriggio il trapezio anteriore destro e procedere lentamente nelle ultime due prove cronometrate, classificandosi così tredicesimo assoluto e terzo di categoria T2.

Seconda ed ultima tappa

Prohun Baja 2009Anche oggi le veloci prove speciali del Prohun 500 hanno mutato la classifica di questo rally, infatti durante il secondo tratto cronometrato uno dei favoriti, il ceco Porizek alla guida della sua BMW X5 ha dovuto abbandonare a causa di una rovinosa uscita di strada con capottamento senza conseguenze per l’equipaggio ma con il risultato di dover cancellare le speranze di vittoria o comunque di ottimo piazzamento; quindi per il magiaro Szalay è stato molto più semplice concludere al primo posto questo rally sebbene incalzato per tutta la giornata dai due alfieri della Nissan Hungaria ovvero da Korda e dal campione ungherese  2008 Palik; comunque Szalay ha dichiarato a fine gara di aver tirato un sospiro di sollievo quando non ha visto più la minacciosa X5 alle sue spalle, poiché il pilota ceco Prohun Baja 2009stava lentamente recuperando secondi chilometro dopo chilometro e questo lo avrebbe costretto ad aumentare il ritmo di gara per mantenere la prima piazza assoluta. Il rally è stato spettacolare sebbene molto lontano dagli standar FIA, è tuttora una gara casalinga vestita da rally internazionale specialmente nel fattore sicurezza lungo le prove speciali, con pochissimi commissari, e con il pubblico assiepato anche nei punti più pericolosi; l’unico italiano in gara, il milanese Garosci, pilota dell’R Team ralliart Italia è terminato dodicesimo alla guida del Paiero T2 e terzo di categoria, guadagnando troppi pochi punti per sperare ancora in una vittoria finale al termine del trofeo Centro Europa. Prohun Baja 2009Una gara questa che comunque và seguita poiché destinata a crescere richiamando al suo cospetto piloti di quei paesi dove al giorno d’oggi stà diventando sempre più difficile partecipare alle gare per costi elevati e regolamenti troppo restrittivi. Un grande plauso và alle autorità di Gyula, che si sono adoperate moltissimo nell’organizzare la logistica dei teams partecipanti e della stampa, fornendo informazioni importanti a chi ne avesse bisogno, promuovendo perfettamente l’aspetto turistico della cittadina situata al confine con la Romania.
Prohun Baja 2009

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